Mamma e papà: educatori diversi

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Moderator: Paola

chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Rie wrote:
chiaretta_1974 wrote:mi è venuta in mente un altra riflessione rufy.
probabilmente dipende anche da come percepiamo i ruoli all'interno della coppia e come i compiti si spartiscano al suo interno. effettivamente ci sono modelli familiari più tradizionalisti in cui l'autorità è rappresentata ancora dal padre ed in cui la madre ha un posto più prossimo ai figli del marito.

Arrossisco: un'ombra di ruolo tradizionale l'abbiamo, anche se mi mordo la lingua prima di passare al "lo dico a papà".
Ci sono stati episodi di cose importanti nascoste da mio marito "per proteggermi", e in effetti è così che si fa per i figli. (Poi appena le ho scoperte l'avrei strozzato ma pazienza ahaha!).
Noto anche che i ruoli sono cambiati con l'età dei bambini: figlio piccolo = regno della mamma, figlio grande = entra in scena con maggior prepotenza il papà. Infatti i conflitti educativi li abbiamo solo da un paio d'anni per Alex. Non per Federico, che pure ha un carattere molto più rognoso del fratello. Spesso il mio approccio, da lui non condiviso, veniva accettato in passato per Alex e viene accettato ora per Fede con più facilità. Senza mediazione, proprio una sua resa al "mamma lo sa".
Leggendo Chiara stamattina mi sento un caso patologico ahahaha!
Eppure ieri sera, mentre i bimbi facevano una lotta da maschiacci con il papà, che ha rotto le scatole a tavola come al solito ad Alex ma senza apparente danno, dopo un giorno in cui invece l'altro polo educativo, il mio, ha avuto grandi successi (tutto bene al parco e meravigliosa scena di Alex e Fede che leccavano a turno un cono seduti sulla panchina)... ero felice. Sembrava uno... squilibrio equilibrato ahahah!

Sulla tv.
Noi dopo il matrimonio non l'abbiamo voluta. Solo il pc da usare come tv sporadicamente, sempre su programmi registrati togliendo la pubblicità.
Però non credo sia così terribile, se c'è... Ho ricordi simili a quelli di Caterina: pranzi con Sentieri (ahahaha, un vizio!) e mio padre che faceva commenti ironici sull'elevata natura della trama]

essere una famiglia con i ruoli più o meno tradizionali è semplicemente una caratteristica ed ogni famiglia ha le sue che dipendono non solo dalla personalità e dall'esperienze individuali dei singoli partner ma anche da certe dinamiche che si instaurano e si modificano nel tempo, perchè ogni famiglia vive il proprio ciclo di vita a fasi successive.
poi mi pare profondamente vero, almeno per la mia esperienza, che sono i figli, con il loro carattere e con l'età che hanno al momento, a "tirar fuori" dai genitori certi aspetti.
chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Si anche io dico loro: "sai, su questa cosa papà non è d'accordo" quando devo far rispettare una regola che non mi appartiene ma che voglio far rispettare anche in assenza del padre.
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kia
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Post by kia »

allora, forse ho dipanato un po' la matassa e posso portare la mia esperienza. Io sono una madre protettiva, nervosa, istintiva, elastica. Mio marito è un padre sicuro, paziente, abbastanza rigido. Nel nostro modo di essere genitori influisce ovviamente molto la nostra personalità, come per tutti del resto. Direi che l'unica cosa su cui non ci diamo battaglia è il co-sleeping, visto che ad entrambi fa piacere avere Leonardo nel lettone e quindi se capita, come capita spesso, che Leonardo chiede di dormire con noi anziché nel lettino noi lo assecondiamo molto volentieri (tra l'altro quelle della nanna nel lettino è abitudine molto recente e quindi ancora in fase di rodaggio). Su tutto il resto per me è bianco (anche se sono aperta a valutare il nero) e per lui è nero (e il bianco non esiste).
Sulla salute, il ricorso al medico, il ricorso alle medicine, la convalescenza siamo agli antipodi: io sono sicuramente più cauta, nel senso che, essendo più apprensiva, preferisco un a po' di cautela in più, un giorno in più a casa dall'asilo che non rischiare che si riammali. Mio marito invece è più fatalista: se si deve ammalare si ammala comunque, guarirà da solo, lascia stare il pediatra, non diamogli l'antibiotico ecc... Siccome io sono dura a morire, nel 90% dei casi si fa come dico io!!
Sul fronte delle regole, lui a mio avviso è troppo categorico su cose di scarsa importanza, io sono per poche regole ma importanti e quindi da rispettare. Quelle poche regole sono condivise da entrambi. Quando lui fa valere alcune delle sue ulteriori regole che io non condivido lascio che se la sbrighi, per cui non lo ostacolo né lo critico, tanto meno davanti al bambino.... L'unica cosa che non tollero è che dica a Leonardo di non piangere quando il bimbo piange perché temo che Leonardo, a forza di sentirsi dire che non deve piangere, arrivi a temere di esprimere le proprie emozioni e quindi questa cosa mi rompe. Ogni volta cerco di smorzare la cosa, faccio presente a mio marito che il pianto per leonardo è il modo di esprimersi ma niente lui insiste in questo suo atteggiamento: e non devi piangere, e non c'è bisogno di piangere, e smettila di piangere!
Su tutto il resto, ancora non siamo stati messi molto alla prova ma so che sarà dura.
In generale, diciamo che i nostri ruoli educativi sono paralleli, nel senso che ognuno cerca e vuole occuparsi a 360 gradi della gestione ed educazione del bambino, salvo poi finire che nella gestione pratica e concreta (lavare, vestire, sfamare e portare all'asilo il bambino) è tutto un mio compito e a lui rimane la parte del gioco, quando c'è e quando ha tempo e del dire la sua sulle decisioni da prendere.
Il più delle volte succede che si fa a modo mio perché alla fine sono io che mi attivo, io che agisco, lui per lo più "subisce" salvo poi rinfacciare che faccio sempre come voglio!

Vabbè, lo sapevo che avrei finito per fare di questo interveto un j'accuse nei suoi confronti. Ma proprio in questo periodo non riesco. Vi leggo con interesse ma taccio, per ora!
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)

Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum

Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre



Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
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