Anche io devo partire dalla mia gravidanza, che è stata un continuo su e giù di emozioni forti, nel bene e nel male.
la mia gravidanza è stata inaspettata ma ci ha resi felici. O, meglio, io ho avuto un attimo di panico ma mio marito mi ha subito fatto passa tutti i dubbi con il suo entusiasmo.
Quando ero incinta di 4 mesi e 1/2 la mia nipotina viene ricoverata con un' infezione al sistema circolatorio presa non si sa dove, come, quando, non si sa se è infettiva, se anche noi potremmo averla presa, se lei avrà delle complicazioni, se il suo cuore rimarrà malato. In poche parole, io sapevo che lei stava molto male, non potevo andarla a trovare, tutta la famiglia cercava di nascondermi le cose ma lo faceva con le lacrime agli occhi. Questo per un mese. Finito l' incubo, io parto per un viaggio rigenerante, anche se molto faticoso. Vabbè, l' ho scelto io di stancarmi e farmi 10 ore di volo.
Al ritorno tutto ok ma a 6 mesi e 1/2 circa ho contrazioni, dolori ... mi ricoverano con minaccia parto pre-termine ( mi ero dilatata ), mi danno del cortisone e, mettendomi la flebo, mi dicono che quando il bimbo nascerà - e secondo loro sarebbe dovuto nascere quella notte - avrà problemi ai polmoni perchè non si sono ancora sviluppati ...
Alla fine riesco a fermare tutto e mi rimandano a casa dopo una settimana con pilloloni da prendere, il divieto di alzarmi dal letto e tanta ansia.
Passano due mesetti e il mio bimbo decide di nascere 3 giorni dopo il termine con un parto naturale velocizzato dall' ossitocina e battiti del cuore altissimi.
Tutto ok, lui è bianco e rosa, bello come il sole, si attacca da subito al seno; io sto benissimo, ho un bel sorriso e quasi non mi sdraio nemmeno dalla forza che mi sento dentro.
Così per tre giorni. Quando sono bella pulita, lavata, pettinata, pronta per portarmi il mio bambino a casa, viene il pediatra in camera e mi dice che c' è qualcosa che non va, che il bimbo si muove molto, più degli altri, probabilmente è epilettico e si devono fare dei controlli.
Ecco, da lì penso di aver cominciato a non vedere, mi sentivo dentro uno di quei cartoni animati giapponesi in cui tu sei lì in mezzo al nero con tanti lampi di luce che ti girano intorno. E non capisci più niente.
Quando hanno fatto l'elettroencefalogramma a mio figlio mi sono fatta la pipì addosso. Sì, ero lì seduta che lo guardavo e quando mi sono alzata ho realizzato che ero tutta bagnata. Neanche me ne ero accorta ...
Il latte è abbondante e, nonostante tutto lo stress, non mi abbandona.
In poche parole ci rimandano a casa dopo una settimana dicendo che non risultava niente ma dovevamo andare da un neurologo pediatrico per ulteriori accertamenti. Anche lì non risulta niente ma io sono nel buio. Il fatto che non capiscano perchè mio figlio faccia QUEI movimenti, che io non riuscivo nemmeno a guardare, mi fa stare ancora peggio. Penso che vogliano nascondermi qualcosa.
Mi chiudo in casa e sto tutto il giorno lì con il mio bambino, non voglio che nessuno mi venga a trovare, nessuno deve vedere me e il mio bambino perchè siamo malati, non rispondo al telefono, non accetto complimenti per la nascita.
non dormo perchè voglio controllare assolutamente quando il mio bambino fa quei maledetti movimenti.
Mio marito in tutto questo va a lavorare con la certezza che l' avrei chiamato da lì a poco supplicandolo di venire a casa perchè vorrei tanto buttarmi giù dal balcone. Lo vorrei proprio tantissimo. Mi sento una merda di madre perchè non coccolo il mio bambino come dovrei, perchè in quel momento vorrei solo morire.
Provo ad uscire una volta e vado dal macellaio in piazza ... alla cassa c'è appeso un foglio in cui si ringrazia per l' aiuto dato a un bambino che è morto a 3 mesi per una strana sindrome che come sintomi dava solo delle crisi epilettiche ....
scappo a casa, NON VOGLIO PIU' USCIRE, mai più nella mia vita. Voglio stare qua a guardare il muro e a sperare di morire.
Poi passano i mesi. E quei movimenti bastardi diminuiscono di intensità e di frequenza. Ma ancora io sto male, non ci credo che possano andare via. Non posso crederci.
A tre mesi passano del tutto: era solo un adattamento alla vita esterna, fuori dalla pancia. Accetto questa spiegazione ma continuo a vivere nella paura per mesi. Mesi in cui non mi sento capita, mi sento in colpa perchè in gravidanza ho avuto troppi stress e paure che gli ho trasmesso tramite il codone ombelicale. Quei battiti alti erano il sntomo di qualcosa che gli ho causato IO.
Questi mesi sono diventati quasi anni e io e mio marito ci siamo separati. Perchè non mi ha capita e per altri motivi. Non basta stare vicini e dire che non è niente.
Bisogna andare nel profondo della nostra anima di mamme, non solo di donne, ma così improvvisamente, inaspettatamente, faticosamente, FELICEMENTE di mamme.
Raccolta testimonianze di disagio nel post partum
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eli.sa
Non so se sono off topic, lo chiedo a voi, e poi se è il caso vi posto quello che avrei da dire.
Io sono figlia di una madre che ha sofferto di una depressione post partum molto forte, che se la porta ancora dietro, in forma diversa.
Ho vissuto sulla mia pelle gli strascichi di una depressione post partum non diagnosticata in primis e mal curata poi...
Io sono figlia di una madre che ha sofferto di una depressione post partum molto forte, che se la porta ancora dietro, in forma diversa.
Ho vissuto sulla mia pelle gli strascichi di una depressione post partum non diagnosticata in primis e mal curata poi...
- Rie
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:51 pm
Intanto grazie anche a Paola.
Ciao Elisa!
Off topic nel nostro forum non lo si è mai :)
Comunque questa sezione è appena stata aperta, puoi inserire un tuo post autonomo, se lo desideri. Siamo qui ad ascoltarti, e c'è anche la dottoressa Viviana Garbagnoli, dell'associazione La Casa Rosa di Milano.
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"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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