il punto e' pero' anche quanto il nostro lavoro ci caratterizza.
Carriera o no io sono anche cio' che faccio.
Io sono anche il mio lavoro.
Rinunciarci non riuscirei, sarebbe rinunciare ad una parte importante di me.
E' piu' semplice rinunciare alla carriera, cioe' alle ambizioni.
Piu' complicato, anzi per me impossiblie, e' rinunciare ad un'attivita' in cui io mi riconosco.
Non e' solo una questione matematica di bilanci.
Non e' solo una questione di scelte.
E' anche una questione d'essere.
Mamme in carriera?
Moderator: Paola
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Teresa
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Non so, per me non è una questione d'essere.
Vivrei benissimo anche senza il lavoro, se avessi risorse economiche tali da non dover fare alcuna rinuncia perdendolo (un must per me è pagare l'uomo delle pulizie e non farle io ahaha!), e tali da consentirmi una vita culturale extra-quattro-mura appagante.
Quel mondo da adulti che si cerca fuori dal ruolo materno, per me non si trova solo nel lavoro. Almeno, non nel lavoro che faccio io (=tempo contro denaro, non da miniera ma lontano dalla mia vera natura). Credo sia diverso se il lavoro fa sul serio parte del proprio essere.
Confucio aveva ragione: scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare un solo giorno in tutta la tua vita.
QUEL tipo di lavoro è ESSERE.
Di un altro tipo di lavoro, a seconda delle inclinazioni (ed è evidente che per Teresa non è così), si può anche fare a meno...
Vivrei benissimo anche senza il lavoro, se avessi risorse economiche tali da non dover fare alcuna rinuncia perdendolo (un must per me è pagare l'uomo delle pulizie e non farle io ahaha!), e tali da consentirmi una vita culturale extra-quattro-mura appagante.
Quel mondo da adulti che si cerca fuori dal ruolo materno, per me non si trova solo nel lavoro. Almeno, non nel lavoro che faccio io (=tempo contro denaro, non da miniera ma lontano dalla mia vera natura). Credo sia diverso se il lavoro fa sul serio parte del proprio essere.
Confucio aveva ragione: scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare un solo giorno in tutta la tua vita.
QUEL tipo di lavoro è ESSERE.
Di un altro tipo di lavoro, a seconda delle inclinazioni (ed è evidente che per Teresa non è così), si può anche fare a meno...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Mokina
Mi sembra di capire che condizione essenziale per poter "permettersi il lusso di lavorare" sia di avere vicine persone che ti aiutano nella crescita dei figli; persone che in ogni caso arrivino dove mamma e papà non arrivano, e che supervisionino l'attività di terze persone (tate o baby sitter che dir si voglia). Io non ho questa fortuna perchè sia io che mio marito viviamo in città diverse da quelle d'origine, per cui fino ad oggi ho preferito esserci io piuttosto che affidarmi ad estranei; ora arriverà la scuola a "prendesi carico" anche della più piccola, ed io sento assoluto bisogno di ricominciare a prendermi cura di me stessa "lavorando"...ho tanta voglia di ricomincire, per me sarebbe un completamento necessario.