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Posted: Wed Sep 09, 2009 5:03 pm
by Daria
ecco io era meglio che non entravo in questo post
ora mi sento una merda, mio figlio di mesi ne ha 38, non sa parlare, non mette assieme piu' di due parole e non distingue i colori....Forse e' meglio che cominci a preoccuparmi, fino ad ora mi hanno detto che era normale, ma mi sa tanto che rispetto ai vostri e' veramenti indietro poverino

Posted: Wed Sep 09, 2009 5:04 pm
by micmar
Lupina wrote:Concordo. Se dovessi giungere a conclusioni dai comportamenti di mio figlio e dal suo entourage di amichetti, finirei per prendere cantonate colossali.
e invece no arriveresti a conclusioni corrette per quel gruppo. l'errore è generalizzare
Posted: Wed Sep 09, 2009 5:04 pm
by moon373
PROBLEMI SCOLASTICI E RELAZIONALI DEI BAMBINI SUPERDOTATI
Un problema frequente, specifico, è che alla frequente precocità d'apprendimento della lettura (tre * quattro anni) non corrisponde un'eguale facilità alla scrittura, perché lo sviluppo della coordinazione motoria non permette a bambini così piccoli di scrivere bene.
La scuola presuppone invece un andamento uguale per tutti, rigido di sviluppo intellettivo e psicomotorio.
All'interno di classi scolastiche composte casualmente i bambini superdotati sono cinque su cento, cioè uno su 25. Il che li pone in una posizione di solitudine e di poca comunicatività in classi dove la maggioranza è sintonica. Si verifica quindi una ghettizzazione all'interno del gruppo che fa sentire al bambino la propria differenza rispetto agli altri.
La sensazione di diversità non coincide con quella di superiorità, ma con quella di inadeguatezza.
Il bambino superdotato, costretto a passare il suo tempo d'apprendimento in mezzo a bambini diversi da lui, cresce generalmente sentendosi inadeguato, strutturalmente solo, poco compreso, poco in sintonia.
Per quanto riguarda le lezioni scolastiche, esse sono calibrate sulla media dei bambini. Il bambino superdotato si annoia profondamente alla ripetizione della stessa cosa, ai limiti imposti, all'impossibilità di porre tutte le domande che gli vengono spontanee. I suoi interventi spesso risultano disturbanti per la classe e gli insegnanti e provocano rimproveri e fastidio. La sua attenzione quindi cala, e il bambino può mostrarsi, a seconda delle caratteristiche personali e delle reazioni dell'insegnante, isolato, troppo fantasioso, polemico, aggressivo, oppure adeguarsi al ritmo degli altri limitando così le proprie possibilità.
I bambini superdotati si abituano a poter in breve tempo imparare ciò che gli altri devono studiare a lungo. In questo modo non imparano la fatica dello studio, non si accorgono dell'esistenza di argomenti "difficili", e il loro sapere è spesso superficiale e realizzato all'ultimo momento. Quando, nelle classi superiori, si trovano davanti a materie che richiedono uno studio approfondito e una complessa memorizzazione, sono spiazzati. Il non riuscire più a imparare in un attimo quanto richiesto, il non capire sempre tutto al volo, uniti all'ignoranza della disciplina dello studio,li
a sentire improvvisamente incapaci, spesso li deprime e li porta a troncare gli studi. Molti ragazzi che abbandonano gli studi sono superdotati.
Ho postato parte del testo preso dal sito che vi dicevo.........................come vedete non ho inventato nulla!