Il catechismo

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

dani69

Post by dani69 »

Paola M. wrote:Il divorzio non porta alla scomunica che è un atto legale emanato dal tribunale ecclesiastico, il divorzio mette in una condizione (se esiste una convivenza more uxorio con un altro soggetto) di non potersi avvicinare ai sacramenti (confessione e eucarestia) ma non prevede che il soggetto venga allontanato o escluso dalla comunità cristiana.

Per quanto concerne il figlio di divorziati o meno, non è quello il punto, se i due genitori VOGLIONO partecipare al catechismo per gli adulti e vogliono, anche nella loro condizione di divorziati far impartire i sacramenti al bambino POSSONO, nessun catechismo e nessun prete bacchettone glielo può impedire perché nel diritto canonico non ci sta scritto che i genitori debbano vivere in linea con la chiesa MA, ed è questo il MA che più mi perplime, DEVONO frequentare il catechismo, mettersi a camminare cristianamente e quindi rivedere ANCHE le loro scelte alla luce del cammino intrapreso o almeno metterle "in discussione" nuovamente.

Il problema è casomai per chi ha scelto l'ATEISMo o l'AGNOSTICISMO e quindi sceglie di negare l'esistenza di Dio o di sospendere il giudizio e quindi NON ha intenzione di iniziare un cammino di fede. In quel caso NON ha proprio senso voler impartire i sacramenti perché tutti i sacramenti, a partire dal battesimo sono IL CAMMINO dell'individuo COSCIENTE e se non è COSCIENTE c'è chi sceglie per lui, all'interno della comunità cattolico cristiana.

Siccome, non esiste più che uno va all'inferno se non è battezzato, quindi il genitore NON ha più il peso della scommessa pascaliana sulla pelle, il cammino cristiano è ORA considerato UN PERCORSO ADULTO.

L'approfondimento CULTURALE e FILOSOFICO è affidato alla scuola, quello che si richiede al catechismo è un percorso DI FEDE e la FEDE finché sei un bambino non può essere un percorso personale.


infatti, ho voluto che niccolo' iniziasse questo percorso per avviarsi verso l'acquisizione d' una coscienza spirituale e che passi attraverso la fede( intesa come fiducia, come lealta') ma anche per dargli la possibilita' di conoscere,apprendere cosa sia la religione e cosa i suoi fondamenti... come strumento di scelta... ma dopo un processo cognitivo.. perche' abbia la possibilita' da adulto di valutare con senso critico o accettare seguendo il dogma... perche' non c'è nulla come la religione( e qui torna il discorso di paole' sulla filosofia) che stimoli il ragionamento nei bambini, che stimoli il loro porsi domande..al di la' di cio' a cui un genitore puo' o non credere...io ad esempio sono cristiana, credo in Dio, ma non nella chiesa come istituzione, non sono praticante, ma ho un forte senso della spiritualita'..
ma questo non cambia il fatto che come genitrice sento il dovere di fornire lo strumento...poi la scelta è affidata al figlio adulto...non mi sembrerebbe giusto decidere ,ora, per lui...
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Paola
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Post by Paola »

Bruna wrote:Io l'h0o già detto in un'altro post, lascio la scelta a Michele, se vorrà, andrà, sennò no. Ne io ne mio marito abbiamo intenzione di frequentare, sarà un cammino suo, personale, come lo fù per me da bambina, se i. parroco vorrà capire, bene, altrimenti ce ne faremo una ragione.



il problema è: quale bambino vuole andare a messa spontaneamente e a catechismo spontaneamente? al massimo qualche femmina, ma se c'è un maschio che è attirato da questa cosa fatemelo conoscere! ahahha

Ila, sul problema di starsene fuori è una cosa che io non posso proprio come forma mentis, sono troppo attirata dall'idea di una dimensione extraumana, divina, superiore, sono attirata filosoficamente s'intende perché poi sono critica, relativista e alla ricerca del scientificamente provato sempre, però io l'oppio me lo faccio proprio consapevole che mi obnubili il cervello! ahhahaha
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Post by superstrafra »

lenina wrote:Sono atea, come potrei accompagnarlo in un cammino ecclesiastico non credendo in Dio?

appunto la mia domanda è:come ti porrai? a chi demanderai?
esistono bambini figli di atei che vengono battezzati in età della ragione no?se dovesse essere il caso di tuo figlio che farai?non parteciperai alla preparazione e nemmeno alla cerimonia? te lo chiedo per capire quali potrebbero essere le soluzioni possibili,lungi da me l'idea di giudicare eh
ma io mi pongo tante domande in merito,magari confrontandomi con qualcuno trovo qualche spunto in più
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