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Re: Facciamo due conti
Posted: Mon Sep 22, 2014 3:32 pm
by nanny
Caterina wrote:Quindi: oltre a frequentare scuole IN e scuole OUT, a osservare il grado di pulizia dei bagni e ricordare a memoria il numero di cellulare di un parente prossimo... sarà il caso di educare al rispetto e alla pulizia, al rispetto del lavoro altrui, dei luoghi pubblici, degli altri compagni.
Che sembra scontato, ma se io trovavo gli assorbenti abbandonati per terra non era colpa del personale scolastico.
quoto!
Re: Facciamo due conti
Posted: Mon Sep 22, 2014 3:38 pm
by renocchia
Caterina wrote:Quindi: oltre a frequentare scuole IN e scuole OUT, a osservare il grado di pulizia dei bagni e ricordare a memoria il numero di cellulare di un parente prossimo... sarà il caso di educare al rispetto e alla pulizia, al rispetto del lavoro altrui, dei luoghi pubblici, degli altri compagni.
Che sembra scontato, ma se io trovavo gli assorbenti abbandonati per terra non era colpa del personale scolastico.
Ecco appunto!!
Ed è ovvio che se io educo mia figlia a lasciare pulito e rispettare il lavoro altrui, lei rimarrà schifata da chi non lo fa.
Poi ovvio, si tura il naso e va avanti.
Re: R: Facciamo due conti
Posted: Mon Sep 22, 2014 5:15 pm
by Trilli
los wrote:renocchia wrote:los wrote:E certo, poi si spera che alle superiori si sveglino di colpo
È questo lato di una certa mentalità chioccia che non capisco, invece di spronarli a trovare le soluzioni si cerca di risolvere per loro tutti gli impicci.
Poi ci si lamenta che mancano di autostima. Per forza, non si danno loro gli strumenti per guadagnarsela

Ecco il post a cui mi riferivo.
Quale sarebbe la mentalità chioccia?
Perché Giogia dovrebbe mancare di autostima?
Quella frase l'ho scritta in risposta a una tua affermazione, dove scrivevi che alle medie sono ancora bambini ed è un po' presto per fargli fare le ossa.
Ed è così che la penso, lo ribadisco.
Se credi di non riconoscerti nella mia descrizione, meglio così.
L'autostima, nei ragazzi, si acuisce quando si sentono forti e decisi nelle loro piccole conquiste, quando non hanno bisogno dell'intervento adulto per risolvere il quotidiano alla loro portata, quando hanno loro stessi i mezzi per arrangiarsi trovandosi senza genitori, in ambienti diversi.
Questo al di là di Giorgia, delle tue bambine e di chiunque altro.
Non solo nei ragazzi, anche nei bambini!
Chiaro che si comincia da "imprese" alla loro portata.
Ma il voler rimuovere sempre gli ostacoli invece che lasciare che provino a saltarli , poco a poco, fa sì che si convincano di non essere in grado.
È la mamma che lo pensa, come non crederci?