Posted: Mon Mar 21, 2011 5:58 pm
Alessia gioca a calcio da tre anni.
E' stata una sua scelta che, sinceramente, non condivido per niente...ma vabbè sto zitta e subisco....
I primi due anni non hanno giocato a calcio vero e proprio, era più che altro un imparare a muoversi nello spazio, imparare a controllare la palla, imparare a giocare insieme...tanto che spesso in mezzo all'allenamento facevano giochi tipo "ce l'hai". Tecnicamente quello che ha fatto l'allenatore è giusto: non ha insegnato subito lo sport, ha insegnato a muoversi. Ha sbagliato però la motivazione, a parer mio.
Se avesse spiegato che il calcio non è un gioco da maschi ma è un gioco che permette di conoscere lo spazio intorno a sè, a conoscere i movimenti del proprio corpo, lo avrebbe fatto amare anche alle bambine.
Purtroppo è uno sport in cui le differenze ci sono, e sono molte...io vedo Alessia (che non è assolutamente una bambina femminile) e vedo i suoi compagni: lei ha paura di buttarsi, si limita nei contrasti, è più delicata...mentre i maschietti ci vanno giù pesante.
Anna è avvantaggiata perchè sono più bambine (Alessia è l'unica nella sua squadra), potresti farle notare questa cosa...e potresti aggiungere di fare tesoro di queste lezioni che tra qualche anno le serviranno per fare colpo sui ragazzini! :cisssss:
E' stata una sua scelta che, sinceramente, non condivido per niente...ma vabbè sto zitta e subisco....
I primi due anni non hanno giocato a calcio vero e proprio, era più che altro un imparare a muoversi nello spazio, imparare a controllare la palla, imparare a giocare insieme...tanto che spesso in mezzo all'allenamento facevano giochi tipo "ce l'hai". Tecnicamente quello che ha fatto l'allenatore è giusto: non ha insegnato subito lo sport, ha insegnato a muoversi. Ha sbagliato però la motivazione, a parer mio.
Se avesse spiegato che il calcio non è un gioco da maschi ma è un gioco che permette di conoscere lo spazio intorno a sè, a conoscere i movimenti del proprio corpo, lo avrebbe fatto amare anche alle bambine.
Purtroppo è uno sport in cui le differenze ci sono, e sono molte...io vedo Alessia (che non è assolutamente una bambina femminile) e vedo i suoi compagni: lei ha paura di buttarsi, si limita nei contrasti, è più delicata...mentre i maschietti ci vanno giù pesante.
Anna è avvantaggiata perchè sono più bambine (Alessia è l'unica nella sua squadra), potresti farle notare questa cosa...e potresti aggiungere di fare tesoro di queste lezioni che tra qualche anno le serviranno per fare colpo sui ragazzini! :cisssss: