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Posted: Thu Jul 07, 2011 12:41 pm
by Mami
vi faccio un esempio , a maggio è stato inserito un bimbo di 2 anni un pò vivace nel senso che morde e picchia di continuo....visto che andrea si lamentava a casa (giustamente visto i 2 morsiconi che gli ha rifilato) di questo bimbo, ho chiesto alle maestre di spiegarmi la situazione....e mi hanno detto che questo bimbo stà praticamente tutto il giorno in punizione perchè è manesco......ora mi chiedo, ma è la soluzione giusta risolverla così? non lo rendono più nervoso? non sarebbe meglio parlargli? capisco anche la loro difficoltà però il castigo secondo me in un caso così serve a ben poco....
Posted: Thu Jul 07, 2011 12:43 pm
by Sheireh
Io approfondirei per capire come funziona questa cosa con le educatrici.
Perché il "bloccare" un'esuberanza o un qualcosa di pericoloso è giusto, ma bisognerebbe innanzitutto che si affronti la motivazione di questo (quindi se è richiesta di attenzione, tristezza, un problema comportamentale, noia, ecc.) e cercare di prevenire nei limiti del possibile (per esempio se è noia), e il momento di "stop" non dovrebbe essere qualcosa di punitivo, cosa che a quest'età è praticamente impossibile capire davvero (soprattutto se non inerente a ciò che si è fatto) ma potrebbe risolversi in una maggiore attenzione al piccolo in questione.
Solo il fatto che usino la parola castigo però non me la fa pensare bene.
Posted: Thu Jul 07, 2011 12:45 pm
by Sheireh
Mamisilvia wrote:vi faccio un esempio , a maggio è stato inserito un bimbo di 2 anni un pò vivace nel senso che morde e picchia di continuo....visto che andrea si lamentava a casa (giustamente visto i 2 morsiconi che gli ha rifilato) di questo bimbo ho chiesto alle maestre di spiegarmi la situazione....e mi hanno detto che questo bimbo stà praticamente tutto il giorno in punizione perchè è manesco......ora mi chiedo, ma è la soluzione giusta risolverla così? non lo rendono più nervoso? non sarebbe meglio parlargli? capisco anche la loro difficoltà però il castigo secondo me in un caso così serve a ben poco....
Ecco, appunto.
Stando così le cose, sembra che non cerchino assolutamente di risolvere il problema alla base, andando incontro al bambino e capire il perché di alcuni atteggiamenti (oltretutto anche facilmente comprensibili, a questi livelli), ma che siano interessate solo al bloccare sul momento il problema, senza affrontarlo.