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Lella wrote:In ogni caso la zia non c'entra, è la madre che deve parlare con i nonni.
Secondo me e' una situazione abbastanza infelice.
Io non credo resisterei a lungo,
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Io vorrei dire la mia, partendo dal fatto che SONO una mamma lavoratrice ma.
Mio marito ha sempre fatto orari improponibili, io di conseguenza stavo in ufficio fino alle 18.30/19.00, poi è arrivata Alessia.
Consapevole del fatto che la figlia che stavo mettendo al mondo era mia e non di mia mamma mi sono organizzatava lavorativamente per portemela crescere. Io sono dell'idea che i (santi) nonni devano essere di aiuto ai genitori, ma non sostituirli.
Il bambino di cui si parla in questo post, a me personalmente fa molta tenerezza perchè chiaramente vede nella famiglia dei suoi cuginetti la Sua famiglia.
Essere genitori non vuol dire prendersi cura del proprio figlio solo il sabato e la domenica se tutto va bene. Vivere insieme la quotidianità è gioia. Questo bimbo non siede mai a tavola con mamma e papà.
Io penso che questi genitori un pò abbiano "abbandonato" questo figlio o comunque mostrino poco interessamento per quello che fa bene a lui e la sua crescita. Chiaramente stare con due nonni ottantenni, in una casa senza giochi non è il massimo.
Ma allora perchè questa mamma non si è preoccupata di rendere un pò più piacevole la permanenza del figlio presso i nonni o meglio ancora, perchè sapendo che il bambino è felice di stare dai cuginetti non parla CHIARAMENTE con la cognata e si mettono daccordo insieme, piuttosto di "sfruttare" una situazione persistente?