se non prende bravo ci resto male

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kida
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Post by kida »

micmar wrote:quoto
però nel caso di kida forse le maestre non danno peso all'ordine perchè si sono rese conto che in questo momento per lui non è un obiettivo raggiungibile.
io parlerei con loro perchè questo non è un aspetto secondario
ecco ieri pensavo a questo lo voglio " valutare" ancora per un pò e poi sto pensando di andare a parlare con la maestra
Scilla wrote:scusa kida ma secondo me hai delle aspettative un po' altine
ricordati che è solo in prima
dagli tempo
si lo so che è solo in prima ma premetto che a lui non faccio pesare il voto basso ma gli faccio notare gli errori che fa, e come può risolverli , gli faccio capire i piccoli trucchi per colorare bene e in fretta ad esempio, Andrea è un bambino che non dice e non chiede ti basti pensare che settimana scorsa in mensa si è bagnato i pantaloni con l'acqua rovesciata da un compagno e non ha detto neinte a nessuno ed è rimasto con il pantalone bagnato!!!!!!!! anche a scuola non dice non parla lo conosco bene il mio pollo e a me sembra di aiutarlo rifacendogli fare i compiti che sbaglia epr fargli vedere l'errore, per fargli capire dove ha sbagliato e come va sistemato poi per carità sicuro sbaglio, è la maestra di ripetizioni che c'è in me che salta fuori
Nat wrote:rispondendo a kida ....credo che devi ridimensionare la cosa
nel senso che lui ha appena iniziato ad approcciarsi alla scuola e quindi non dovresti da subito provare un senso di delusione
è troppo presto per pensare queste cose
ma aiutarlo con stratagemmi e quello che più ritieni possa funzionare a capire cosa gli viene richiesto e cosa deve fare

le aspettative, così come le intende Teresa, io penso che siano cosa positiva
almeno io le ho intese non come un pressare il figlio a raggiungere risultati perfetti
ma come un riporre fiducia nelle capacità del figlio
ed è logico che quando uno ha fiducia in "te"..."tu" ti senti di non tradire questa fiducia
e questo è un bene, è una spinta a crescere.
ho capito ma secondo me i bambini in prima specialmente vanno seguiti, insomma se la maestra non gli dice che è disordinato oppure che i disegni non si fanno tutti ammucchiati è giusto che a casa la mamma che lo segue nei compiti gli faccia notare come si deve fare, gli debba insegnare a essere ordinato , facendogli vedere come si fa spiegando
cipolla wrote:io credo che la scuola debba essere un'esperienza divertente e stimolante, che ogni bambino sia diverso e che vada stimolata la sua curiosità nell'apprendere e nel volere conoscere e scoprire cose nuove...se fosse per me non darei nè compiti nè voti....dovremmo aiutarli a fare le cose per passione e non per avere un voto....non è una critica,ma solo uno spunto per una riflessione....
ecco su questa affermazione quoto Nat

tornando a noi ieri è arrivato a casa con il quaderno di itailano , stanno facendo le sillabe ta,te,ti,to,tu hanno fatto 4 pagine di disegni con la parola di fianco, ho notato subito che i disegni non erano colorati e che le ultime due pagine non erano scritte da lui, con calma ho chiesto se era stato aiutato dalla maestra, e lui mi ha detto che non riusciva a finire il compito e ha chiesto alla maestra se lo poteva aiutare un compagno di banco, il compagno gli ha fatto gli ultimi 8 disegni ( erano 4 disegni per sillaba) , allora ho chiesto se questo compagno era rimasto indietro e lui mi ha detto che il compagno aveva finito tutto e aveva anche colorato e allora io mi domando e dico che cavolo fa ??????? pensa ai prati in fiore piuttosto che fare i compiti assegnati dalla maestra????? non dico che doveva finire tutto anche lui ma insomma non è arrivato manco a metà del compito e gli altri avevano già finito!!!!!!

non riesco a capire se sia solo stanco o se abbia qualche altro problema, anche perchè non sono ancora a metà dell'alfabeto non siamo messi bene!!!!!!!!!!!!!!!!!

altra cosa che ieri mi ha fatto andare su tutte le furie e infatti poi ho urlato è che sul quaderno c'era scritto di fare un compito sul libro, prima mi dice che il libro lo aveva ritirato la maestra ( e mi sembrava strano) poi finalmente mi dice che l'ha lasciato in classe ( di norma i libri non vengono portati a casa se non per fare i compiti) allora mio marito corre a scuola a prenderlo e non c'era nel solito armadietto, allora chiamiamo una mamma di una compagna di classe e mi dice che la bambina l'ha portato a casa alle tante lui si ricorda che l'aveva lasciato sotto il banco!!!!!!!!!!!!!!!

ecco mi sono cadute le braccia i compiti sono per domani e ho deciso che se oggi non lo porta a casa domani va con i compiti non fatti, deve iniziare a essere responsabile del materiale scolastico, forse sono troppo drastica ma secondo me uno scossone gli fa bene
.....SE SEI A TERRA NON STRISCIARE MAI SE TI DIRANNO SEI FINITO NON CI CREDERE......
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Nat
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Post by Nat »

LauraDani wrote:però credo che un conto è cercare di rendere la cosa il più piacevole possibile
un conto è dire che si deve fare qualcosa perchè piace farlo
insomma, la matematica a me fa schifo, sarebbe certo più semplice se me la insegnassero in maniera stimolante e simpatica, ma in ogni caso va studiata
ci sono cose nella vita che vanno fatte, al di là del piacere, dell'attitudine, della voglia
io credo che sia questo che debba passare ad un bambino di prima elementare: che, al di là dei giochi e del divertimento, esistono compiti che vanno fatti, e fatti bene, con impegno e diligenza, anche se non ti piace proprio tanto farli
il voto passa in secondo piano, ma non è irrilevante
il mondo esterno ti giudica, giudica il tuo lavoro: anche questo è un insegnamento ed un messaggio
a me del discorso di kida colpisce che lei rimane male se il figlio non prende il voto massimo: e mi pare che sia come se il voto di suo figlio diventi il voto che la maestra da a lei
sottoscrivo col sangue!

mio figlio sta studiando le tabelline ...
a lui matematica piace molto, ma le tabelline sono un pò noiose perchè vanno imparate a memoria ( e nonostante gliele hanno proposte in modo stimolante e lo zio gli ha anche regalato un libro stupendo sulle tabelline e tutti i trucchetti)
fa fatica... e in più io pretendo che le sappia benissimo, tanto che ogni tanto nell'arco della giornata gli chiedo "quando fa 3 x 8?"
e non è che lo pretendo perchè poi la maestra gli mette 10 ma perchè le tabelline sono importanti e io mi aspetto (ho delle aspettative elevate?) che lui diventi una persona che sa le tabelline.
sarò pure stronza ma da un certo punto di vista non mi interessa minimamente se le tabelline rientrano nelle sue grazie.
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losbanos
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Post by losbanos »

LauraDani wrote:
ci sono cose nella vita che vanno fatte, al di là del piacere, dell'attitudine, della voglia
quoto te per comodità ma rispondo anche agli interventi precedenti

Certo che è così, ma credo sia deludente aspettarsi l'eccellenza dal proprio figlio sempre e comunque.

Ognuno ha le sue attitudini, a me sembra ovvio che ci si impegna di più in una materia che appassiona, ma se la materia "nera" viene presentata in un modo differente e, soprattutto, non solo in virtù del voto finale, i risultati sono sicuramente migliori. La differenziazione nell'insegnamento è un gran passo avanti in questo senso.

(Questo thread mi fa tornare in mente una discussione che aveva aperto la Pandina, vi ricordate...? Quella sulle pagelle con tutti 10)
[CENTER]...e da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo
(Pablo Neruda)
[/CENTER]
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