Posted: Wed Dec 05, 2007 2:30 pm
ora non voglio entrare nel merito delle realta' di tutti, realta' che diventano necessita', contigenze, pero' c'e' una cosa che sento e su cui sto riflettendo, senza voler giudicare.
Cioe' e' vero c'e' chi e' piu' fortunato e chi meno in termini di reazioni diciamo cosi' "ormonali"
pero' e' anche vero che c'e' una predisposizione di base "diversa" e forse e' sulla concezione che abbiamo di noi stesse.
Gaby dice "io ero sola senza la mia famiglia", ecco per esempio io ero incinta di Carla e ancora non avevamo avuto il trasferimento, eravamo a Treviso e li saremmo dovuti rimanere per tutta la vita, probabilmente.
Io ero incinta, il ginecologo era di treviso, ma PER CERTO (cioe' avevo gia' appuntamento con il ginemummia del sud!) io avrei partorito in campania, accanto a mia madre, a mia suocera, alle mie zie, al gineceo che e' rete di supporto.
Ora e' chiaro che non tutti possono contare su una rete simile, questo lo capisco, pero' c'e' anche chi crede di potercela fare da sola, io, al contrario, non mi ci cimento proprio e quando e' nata Mena io per 15 giorni sono stata a casa da mia madre, accudita come un neonato che a sua volta accudiva un neonato.
Oppure ripenso ad una giornata di puerperio quando e' nata carla , che venne una mia zia, quella delle sette meno un quarto (la chiamo cosi' perche' lei ogni santo giorno viene alle sette meno un quarto per farmi fare la doccia, sta dieci minuti e poi se ne torna a casa sua: giuro!) insomma venne questa mia zia e appena arrivo' io mi misi a dormire e lei resto' quasi due ore seduta sul mio letto senza fiatare per non farmi svegliare, ed era "solo" una zia, cognata di mia madre, ma io non le chiesi nemmeno scusa, mi limitai a dirle grazie, come faccio ogni giorno quando l'accompagno alla porta di casa (a proposito oggi le porto un ciuffolotto di radicchio trevigiano che mi e' appena arrivato da Annina, che giri ahaha)
Questo per dire che la differenza e' anche sulla stima che abbiamo delle nostre forze, io le mie non le ho proprio volute sperimentare.
ps
Patty noi ci rifaremo al terzo post parto! ci conto, vedrai!
Cioe' e' vero c'e' chi e' piu' fortunato e chi meno in termini di reazioni diciamo cosi' "ormonali"
pero' e' anche vero che c'e' una predisposizione di base "diversa" e forse e' sulla concezione che abbiamo di noi stesse.
Gaby dice "io ero sola senza la mia famiglia", ecco per esempio io ero incinta di Carla e ancora non avevamo avuto il trasferimento, eravamo a Treviso e li saremmo dovuti rimanere per tutta la vita, probabilmente.
Io ero incinta, il ginecologo era di treviso, ma PER CERTO (cioe' avevo gia' appuntamento con il ginemummia del sud!) io avrei partorito in campania, accanto a mia madre, a mia suocera, alle mie zie, al gineceo che e' rete di supporto.
Ora e' chiaro che non tutti possono contare su una rete simile, questo lo capisco, pero' c'e' anche chi crede di potercela fare da sola, io, al contrario, non mi ci cimento proprio e quando e' nata Mena io per 15 giorni sono stata a casa da mia madre, accudita come un neonato che a sua volta accudiva un neonato.
Oppure ripenso ad una giornata di puerperio quando e' nata carla , che venne una mia zia, quella delle sette meno un quarto (la chiamo cosi' perche' lei ogni santo giorno viene alle sette meno un quarto per farmi fare la doccia, sta dieci minuti e poi se ne torna a casa sua: giuro!) insomma venne questa mia zia e appena arrivo' io mi misi a dormire e lei resto' quasi due ore seduta sul mio letto senza fiatare per non farmi svegliare, ed era "solo" una zia, cognata di mia madre, ma io non le chiesi nemmeno scusa, mi limitai a dirle grazie, come faccio ogni giorno quando l'accompagno alla porta di casa (a proposito oggi le porto un ciuffolotto di radicchio trevigiano che mi e' appena arrivato da Annina, che giri ahaha)
Questo per dire che la differenza e' anche sulla stima che abbiamo delle nostre forze, io le mie non le ho proprio volute sperimentare.
ps
Patty noi ci rifaremo al terzo post parto! ci conto, vedrai!