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Posted: Tue Mar 11, 2008 8:22 am
by Patrizia
loffin wrote:
Azur wrote:
spesso sì ma è vero che non chiedo sempre
è anche vero che io mi alzo per servire a tavola e se loro si alzano per prendere qlsa, mica li sgrido, anzi! li ringrazio!

ma se li alzano e corrono via a giocare, allora no, chiediamo che siano gentili con noi che siamo ancora a tavola e che ci chiedano

ma infatti Paolé è questione di rispetto reciproco,

Io se ho un lavoro o una riuinione e mangio in fretta e me ne vado prima che gli altri finiscano spiego perché lo faccio e dico che mi dispiace.

Lo stesso loro se si sono scocciati di stare a tavola e vogliono alzarsi prima del tempo spiegano e chiedono
(che poi questa è una regola Bolivia style, c'è proprio una parola apposita che si dice a fine pasto prima di alzarsi da tavola, ed è insieme saluto di commiato e ringraziamento per il pasto ]

Ma allora mi provocate? ahhahahah

Se si chiede un PERMESSO si prevde una gentile CONCESSIONE dall'alto di chi ha il potere di concederla, il permesso di congedarsi è tipico della vita da caserma.

Se mi si dice che per educazione, una persona che lascia la tavola, saluta e dice: ho finito vado a giocare, allora son d'accordo, ma il permesso di congedarsi mi sa di ambito lavorativo o peggio ancora militare.

il permesso prevede anche un diniego, e perché avrebbe ragione d'esistere il sentirsi rispondere: NO, non puoi? quale motivo dovrebbe trattenerli a tavola?
Io poi sono una che non pretende nemmeno che finisca la cena ma insisto che stia ad ascoltare il suo senso di sazietà piuttosto che il mio ideale di fame.


certo, il chiedere "posso alzarmi?" prevede anche no come risposta

può essere un "no, stai qui che c'è una sorpresa" oppure "no, aspetta un attimo: volevo chiederti come è andata a scuola" oppure "no, aspetta che vi devo raccontare una cosa tutti assieme" .. perchè alla fin fine è di questo che si tratta

poi normalmente Sofia chiede "posso alzarmi? ci faccio un balletto!" e così io e Nicola finiamo di cenare con pure lo spettacolo gratis!

quanto al senso di sazietà, neanche io pretendo mai che si finisca la cena: l'unica mia insistenza legata al cibo è di servirsi di una quiantità adeguata a quello che ci si sente di mangiare ed eventualmente di prendere piccole porzioni e poi fare bis se si ha ancora fame

faccio notare (senza mai però costringere a finire forzatamente) ciò che c'è nel piatto solo quando è palese che ci si è comportati da ingordi prendendo molto più del necessario

Posted: Tue Mar 11, 2008 9:16 am
by caterina
Non ho letto tutto, ma certo, è un argomento iper spinoso. L'educazione altrui è insindacabile, temo.
Personalmente ho avuto un'educazione molto rigida, da piccolissima. Non ci alzava, non si interrompeva, non si usavano le cose di mamma e papà, e tanti altri NON. Eppure sono viva.
Ora ho 4 nipotini, due da una sorella e due dall'altra. Due sono educati con: si sta a tavola finchè tutti non si sono alzati. Gli altri due no. Personalmente appoggio il primo metodo. Si sta a tavola. E' un modo per abituarli ai nostri ritmi, al nostro stile di vita, e anche allo stare insieme agli altri. All'asilo, almeno nell'asilo in cui vanno loro, non ci si alza (e non si alza nessuno!). Perchè a casa dovrebbero alzarsi allora, lasciando mamma e papà soli a tavola come due cucù?

Posted: Tue Mar 11, 2008 9:26 am
by Azur
Se mi si dice che per educazione, una persona che lascia la tavola, saluta e dice: ho finito vado a giocare, allora son d'accordo, ma il permesso di congedarsi mi sa di ambito lavorativo o peggio ancora militare.

il permesso prevede anche un diniego, e perché avrebbe ragione d'esistere il sentirsi rispondere: NO, non puoi? quale motivo dovrebbe trattenerli a tavola?

ahaha, Paola, dai!
Ma ci vedi a me e Patrizia che li obblighiamo a stare tutti e 4 a tavola per un'ora??? :D :D

Il diniego, quando c'è, anche qui è come dice Patrizia non un No secco ma un "No, aspetta, raccontami un attimo di...." oppure "Ma ti ho detto che...."
O con Sara che è più grande a volte esplicitamente "Per favore, fammi compagnia ancora un po' "

Se dici che è lontano anni luce da quello che fai tu non ci credo :D :D

Poi ovviamente nei pasti con altre persone sono io la prima a dire "Andate a giocare che vi chiamo quando c'è il dolce"
ma 20 minuti di pasto in famiglia in cui ci si racconta a vicenda la propria giornata non lo vedo traumatico
(ma che poi, qui non succede quasi mai che loro si alzino prima, quindi di cosa stiamo discutendo??? :D :D)