[Gli ho chiesto scusa e gli ho spiegato che anche le mamme sbagliano e che lui comincia anche ad essere grande e se vede che, secondo lui, sto sbagliando me lo dica pure... lui ha sorriso e mi ha abbracciato forte come non mai.... e ha solo 6 anni![/QUOTE]
anche io faccio così con i miei figli.
In fondo cerco di fare/non are tutte quelle cose che i miei genitori facevano/non facevano a me.
E ciò vale per le scuse ma anche per l’affetto. Dico mille volte loro al giorno che gli voglio bene e ogni occasione è buona per un bacio o una carezza.
Da mamma sbaglio negli eccessi di collera (cacciando urla) e un paio di volte ho messo in dubbio la sincerità di mio figlio. Mai più farei una cosa del genere, credere alla cieca non è giusto, ma accertarsi prima di giudicare è sacrosanto. Speriamo bene per il futuro y
Chiedere scusa a un figlio
Moderator: Paola
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manuelina
Paola M. wrote:capisco che gli equilibri famigliari siano fragilissimi, non conosco nememno la tua storia e quindi non dovrei permettermi, ma quei segni sulle braccia mi rimbombano nella mente.
Per metterti contro tua madre dovresti essere libera da lei (economicamente - e lo sei - e psicologicamente - e devi esserlo -) però potresti. almeno ora che sei adulta. provare a parlarle, la violenza va fermata manuelina e non solo per le tue sorelle ma anche per te, altrimenti minacci did enunciarla al telefono azzurro.
Mi ha colpito il passaggio in cui dicevi che hai detto alle tue sorelle che avevano sbagliato loro a dire la parolaccia e non tua madre a picchiarle, ecco, questo è tipico delle vittime della violenza, giustificare le botte con la propria colpa.
non lasciare che questo atteggiamento segni il futuro vostro, che per loro e per te diventi "normale"l'uso della violenza, perché questo atteggiamento è subdolo, ti si instaura dentro e non va più via, e adesso vuoi diventare madre e lo devi anche a tuo figlio/a.
un abbraccio.
ciao paola,
grazie ancora per aver preso a cuore questo problema, però vorrei precisare che forse qualcosa è stato frainteso: non stiamo parlando di un caso in cui qualcuno si rapporta con il genitore solo con le botte....
ho come l'impressione che le mie parole siano state lette diversamente. io parlo di quella sculacciata su sedere o braccio che può esserci stata e che da me non è stata condivisa, perchè io condivido i tuoi stessi valori.Se la situazione però fosse come quella da te paventata, ovvio che mi sarei mossa (e non sarei stata la prima ma la seconda) in altra direzione.
mi spiace parlare di "vittima della violenza", solo perchè credo che così si vada su un terreno, che non è nostro (per fortuna).
detto questo e chiusa questa parentesi deviante, mi affascina scoprire come in effetti il nostro progetto di fare per i nostri figli quello che non è stato fatto per noi si stia trasformando in un progetto di amore reciproco basato su stima, fiducia e rispetto reciproci, alla ricerca quasi di un rapporto paritetico.
se ci fermiamo a pensare, era solo la generazione scorsa che le mamme pensavano di farci bene dandoci quello che a loro era stato negato, attraverso l'esaltazione di un corpo, di pregi, di titoli, di accompagnamenti, di studi, di status simbol...
- Daria
- Admin

- Posts: 6327
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:36 pm
e' bellissimo questo post.
Mi dispiace tanto Manu per la situazione che racconti e soprattutto per l'ipotenza che si sente pesarti cosi tanto. E' difficile dare consigli in certi contensti, io credo che comunque potresti fare un tentativo di parlare con tua madre per farle capire quanto quelle sberle oltre che segnare il corpo segnino anche lo spirito...
per quanto mi riguarda io di scuse non ne ho mai ricevute e forse ne avrei avuto diritto in tante situazioni, questa cosa mi ha reso fragile e insicura, mi ha fatto diventare una donna che vive di sensi di colpa anche quando non dovrei averne e sentire, questo condioziona irrimediabilmente la mia vita e i miei rapporti con tutti, dai genitori a cui mi sento tutt'ora di dovere continuamente delle scuse, agli amici
con i miei figli sono un po' come beba, quando agisco per stress, stanchezza o altro, e vado oltre quello che dovrei, poi ripreso il controllo di me stessa, li prendo in braccio, chiedo loro scusa cercando di fargli capire che mi sono comportata male che non e' giustificato il mio atteggiamento ma che ho agito perche' stanca.
Mi dispiace tanto Manu per la situazione che racconti e soprattutto per l'ipotenza che si sente pesarti cosi tanto. E' difficile dare consigli in certi contensti, io credo che comunque potresti fare un tentativo di parlare con tua madre per farle capire quanto quelle sberle oltre che segnare il corpo segnino anche lo spirito...
per quanto mi riguarda io di scuse non ne ho mai ricevute e forse ne avrei avuto diritto in tante situazioni, questa cosa mi ha reso fragile e insicura, mi ha fatto diventare una donna che vive di sensi di colpa anche quando non dovrei averne e sentire, questo condioziona irrimediabilmente la mia vita e i miei rapporti con tutti, dai genitori a cui mi sento tutt'ora di dovere continuamente delle scuse, agli amici
con i miei figli sono un po' come beba, quando agisco per stress, stanchezza o altro, e vado oltre quello che dovrei, poi ripreso il controllo di me stessa, li prendo in braccio, chiedo loro scusa cercando di fargli capire che mi sono comportata male che non e' giustificato il mio atteggiamento ma che ho agito perche' stanca.
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna
La luna 7 anni e mezzo
Il sole 5 anni e mezzo
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