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Posted: Tue Jan 19, 2010 9:54 am
by Solange
Lupina wrote:Beh, se è PARODIA facevano bene a scrivercelo sopra, perchè così non si capisce.
Ribadisco, il contesto della testata giornalistica non è quello corretto. Non si presenta come un pezzo scritto a titolo personale. Sembra più un articolo di informazione, che tenta pure di riportare dati e nomi (sbagliati). Ne viene fuori un mappazzone denigratorio e qualunquista.
Non mi fa ridere, oh, che ci posso fare.
Ma il nostro umorismo, tesoro, va OLTRE. Manco a me ha fatto un cazzo ridere, l'ho trovato abbastanza offensivo invece e per niente oggettivo.

Posted: Tue Jan 19, 2010 9:57 am
by Solange
Comunque questa qui se vuole davvero fare la simpatica bisogna che si impegni un pochino di più perchè non le riesce mica bene.

E' proprio scritto male, pare scritto da un maschio per tanto risulta antipatico.

Posted: Tue Jan 19, 2010 9:58 am
by Paola
Dona wrote:A me si.
Cheddevo fa?
Io l'ho guardato con disincanto, non come legge scritta.
Quindi mi ha fatto ridere.
Compresa Albertina con la vocina.
ahahahah
A me avrebbe fatto ridere se:
1) fosse una paradoia della realtà (penso a pezzi come questo e dico che siamo lontanissimi, non solo dalla letteratura ma pure dalla satira di zelig)
2) se non si prendesse in giro il lavoro della LLL, un'associazione di volontariato SERIA, che fa un lavoro sul territorio serio, che ha aiutato molte madri ad allattare, sarebbe come ci mettessimo a prendere per il culo i medici senza forntiere, giusto perché non abbiamo capito il senso di quello che fanno
3) se non si parlasse di TALEBANE in luogo fi fondamentaliste o integraliste, perché anche queste è altamente OFFENSIVO verso una categoria di persone.

E' la volontà di OFFENDERE che è OFFENSIVA, un po' come quando la settimana scorsa Feltri sdoganava la parola NEGRI (che etimologicamente per l'italiano è più corretta di NERI o del terribile DI COLORE) ma siccome era lì per offendere, su una testata giornalistica nazionale per giunta, è offensiva per il messaggio tramandato.

Non entro poi nel merito delle IMPRECISIONI (scientifiche), se fai satira devi essere precisissima, se devi stigmatizzare dei comportamenti lo devi fare partendo dalla realtà e non da un'idea falsata della realtà.