DI fondo è quello che dovrebbe pensare ogni genitore anche se è difficile, perchè ognuno riflette suoi figli le aspettative di vita e la concezione di felicità che gli è propria e a volte la "semplicità" nel senso positivo della parola diventa la chiave della felicità.tati wrote:marte wrote: Ma per l'amor di Dio ognuno è libero di sperare per il meglio per i nostri figli.
Ma ci mancherebbe altro, ma da qui a dire che se tua figlia resta incinta e vuole quel bambino il meglio per lei sarebbe abortire o darlo in adozione per essere libera e felice ce ne passa.
Ma tanto anche.
Io per i miei figli spero solo che siano sereni, soddisfatti di loro stessi, delle loro decisioni e della loro vita.
Anche se fosse di un bambino nato per un preservativo bucato a diciassette anni, sinceramente.
Io non ho piani per i miei figli, la vita è loro. io li seguo e appoggio, ogni giorno e per sempre.
Ma qualunque sia la loro decisione, scolastica o amorosa o di lavoro, io ci sarò e non mi sentirò delusa da loro.
Perché loro a me non devono niente, è la loro vita e la vivranno come meglio credono.
Ciao, mi presento. ♥
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Re: Ciao, mi presento. ♥
CARPE DIEM
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Re: Ciao, mi presento. ♥
E' un discorso troppo complicato. Ci sono 16enni e 17enni che non sanno nemmeno farsi un caffè, senza la mamma, figuriamoci FARE i genitori.
Quindi no, non sono d'accordo sul discorso molto molto bello e molto molto perbene del "amore, se tu sei felice allora sono felice anche io".
Ogni genitore saprà valutare attentamente il grado di maturazioni del proprio pargolo e capire a fondo se davvero quelle decisioni sono ponderate e giuste. Perché se a 16 anni mi dici che vuoi lasciare il Liceo per andare a vivere in una comune a Nomadelfia no, non ci vai, anche se quella dovesse essere la tua felicità.
Quindi no, non sono d'accordo sul discorso molto molto bello e molto molto perbene del "amore, se tu sei felice allora sono felice anche io".
Ogni genitore saprà valutare attentamente il grado di maturazioni del proprio pargolo e capire a fondo se davvero quelle decisioni sono ponderate e giuste. Perché se a 16 anni mi dici che vuoi lasciare il Liceo per andare a vivere in una comune a Nomadelfia no, non ci vai, anche se quella dovesse essere la tua felicità.
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Re: Ciao, mi presento. ♥
non so bene cosa intendi con le cose che dovessero andar beneCaterina wrote:Immagino che questo accada solo nel caso in cui, per immensa botta di culo, le cose dovessero andare bene.lella wrote: Ieri pensavo anch'io se succedesse a me come madre con uno dei miei figli ed è ovvio che sarebbe una gran botta, una sorta di dispiacere perchè sconvolgerebbe i piani che noi tutti genitori ci facciamo per i nostri figli pensando al meglio per loro, però credo anche come ho detto a Nadia, proiettandomi nel futuro, nel dopo, nel caso la loro scelta fosse di tenerlo, non lo vedrei più come qualcosa che non doveva succedere, non so bene spiegarmi.
io intendo che un giorno,sempre ipotizzando, guardando da nonna mio nipote, che so a 3 o a 10 o 14 anni non riuscirò mai a pensare che non doveva succedere anche se saranno passati anni duri e faticosi per tutti.
CARPE DIEM
