Lelia wrote:Infatti, questa distinzione per me è fondamentale. E ripeto, se ce ne fosse bisogno, che le mie perplessità non riguardano assolutamente le coppie omosessuali, che ritengo altrettanto capaci delle coppie etero di allevare figli, ma la società in cui purtroppo viviamo. E tra il benessere della coppia (etero o omo che sia) e l'interesse del bambino privilegio senz'altro il secondo. Cosa che del resto fa anche la legge italiana, che nel caso dell'adozione riconosce il diritto del minore ad una famiglia, ma non il diritto della coppia ad adottare. Non è distinzione da poco.
Sono distinzioni di altro tipo, cmq nel caso dell'adozione come si sa gli accertamenti degli assistenti sociali e degli psicologi prendono in considerazione una marea di aspetti, e si cerca (o si dovrebbe cercare) sempre di abbinare il minore con la famiglia migliore per lui. Ogni caso è a sé e andrebbe valutato sempre singolarmente, proprio perché si parla sempre di persone, e in particolare di minori spesso con vissuti pesanti alle spalle, quindi la serenità del bambino deve essere messa al centro di tutto.
Qui si entra in un campo minato di distinzioni personalissime, ed è ovvio che la legge non può prenderle in considerazione tutte.
Il mio discorso nel thread linkato da France era semplicemente che, dal mio punto di vista, non abbiamo il diritto di usare i bambini come "apri pista" per conquiste sociali che la società non ha ancora compiuto. La società italiana a mio parere non è pronta a far sentire accolto un bambino adottato da una coppia omo, e non è giusto che un bambino (che ripeto spesso ha già traumi pesanti alle spalle) debba prendersi anche questo carico.
Ripeto ancora che tutto il mio discorso riguarda esclusivamente l'adozione e non la PMA.
Mi sono permesso di ripescare quella discussione e di quotarti perché al tempo, quando mi ci hai fatto riflettere, ho finito per trarne le tue stesse conclusioni (se ricordi proprio in quel thread avevamo discusso e io la pensavo diversamente)

