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Posted: Tue Feb 22, 2011 1:50 pm
by kida
solesol wrote:Ho letto con interesse l'aggionamento, grazie!
Quoto questa frase, che trovo sacrosanta e che mi affligge da molto...

C'è un aspetto in particolare collegato alla frase che hai scritto che mi turba, ed è quello del riconoscere i propri bisogno come legittimi.
Ti faccio un esempio:
"sono stanca, non ho voglia di giocare adesso"
Il mio impulso è quello di sentirmi una mamma "stronza" (autogiudizio negativo) che non accetta il sacrosanto bisogno di giocare con me di mio figlio e invece di cercare una soluzione che va bene a tutti e due finisco per giocare con lui per senso di colpa... quando poi ci ripenso a posteriori mi rendo conto che è sciocco ma il mio agire di impulso arriva sempre prima del mi analizzae la situazione diciamo con lucidità
E' l'alto livello di autoconsapevolezza che richiede l'approccio di gordon che per me è così difficile...
lo so, il punto forse è proprio lavorare su se stessi... più facile a dirsi che a farsi!
concordo in pieno su quello che hai scritto, il senso di colpa penso ci accompagni sempre, come dice la nostra coordinatrice, il metodo è questo dobbiamo trovare il modo per farcelo stare bene addosso, e concordo sono le stesse parole che dice Polly, ognuno ha la sua modalità e il suo modo di vivere il rapporto con il figlio e gordon ci da una mano

Posted: Sat Feb 26, 2011 3:46 pm
by kida
visto che la pulce dorme ancora vi aggiorno sul quinto incontro.
oggi abbiamo parlato dei problemi del genitore

se il problema è del genitore si ricorre al messaggio in prima persona di confronto che deve contenere : comportamento - effetti- sentimento

ad esempio: quando lasci i vestiti sporchi in giro per casa invece di metterli nella cesta mi tocca raccoglierli e faccio più fatica, non mi piace fare più fatica per questo.

nel momento in cui il genitore esprime i propri bisogni provaca nel figlio un problema e dunque anche in questo caso bisogna ricorrere all'ascolto attivo

il genitori esprime i proprio bisogni - il figlio fa resistenza perchè non condivide i bisogni del genitore - il genitore usa l'ascolto attivo per capire il punto di vista del figlio e poi il genitore propone delle soluzioni

interessante notare com l'uso dell'ascolto attivo è sempre tenuto in considerazione come i sentimenti sono sempre in primo piano.

Posted: Tue Mar 08, 2011 9:31 am
by kida
sesto incontro :
la gestione dei conflitti

deve essere ben chiaro che ci sono dei conflitti che non si potranno risolvere, sono conflitti di bisogni o di valori, se il bisogno di nostro figlio è molto forte o se non vede gli effetti concreti e tangibili il conflitto non si risolverà

il metodo 3 o metodo Gordon non richiede potere, non fa essere "controllori" non vuole " fronti comuni" non provoca risentimenti è senza perdenti, non è un compromesso è vincere insieme

induce il figlio ad essere autonomo, responsabile

e per ultimo vi metto le trappole del potere, quando la formatrice le ha descritte ci sono rimasta malissimo perchè io mi rivedo tantissimo

- Lotta
- Fuga
- Sottomissione

La relazione di fonda su dipendenza e paura