Posted: Fri May 20, 2011 12:26 pm
Non lo so Marte, anzi lo so e’ che proprio la penso diversamente.marte71 wrote:ho annullato la mia vita, per esempio.
io sono perchè lei è.
non sono più la donna di prima. e non lo sarò mai più.
sono innamorata di lei, è la cosa migliore che abbia mai fatto, ma è innegabile che abbia portato via una parte di me.
è innegabile che ogni scelta che faccio non la faccio in base a quella che è la mia opinione di donna, il mio volere, ma la faccio basandomi su quale reazione e ripercussione avrà su mia figlia.
prima viene lei, sempre e in ogni situazione.
se non è un sacrificio questo...
ma passiamo a cose più terrene. lasciando stare le cose pratiche da cui nessuno scappa.
quando mi impegno perchè capisca come si sta al mondo (quella che chiamiamo banalmente educazione) e per me vuol dire soppesare e ragionare ogni cosa, non negare, negoziare, spiegare fino allo sfinimento. quando invece di leggermi un libro gioco con lei.
quando invece che riposarmi (dopo 8 ore di lavoro) passo due ore a rassicurarla o consolarla per qualche problema che ha avuto.
quando guardo con lei reality tour perchè da sola non potrei farglielo vedere. quando mi fa le domande esistenziali e potrei buttar lì' due risposte qualsiasi e tirar dritto e invece ci metto tutto l'impegno del mondo.
ogni momento passato con lei per me è impegno, perchè i bambini da soli non crescono, a mio avviso.
Anche il fatto di dire “ho annullato la mia vita” la trovo un’affermazione priva di senso.
Non riesco proprio a concepirla perche’ la maternità e’ una vita che confluisce in un’altra.
Non sei piu’ la donna di prima, ma non lo saresti stata a prescindere, perche’ la vita cambia, gli amici cambiano, il tempo ci cambia e siamo in parte altro da quello che eravamo.
Lei non ha portato via una parte di te, semmai sei TU che hai lasciato andare una parte di te, per fare spazio a lei e questo non lo hai fatto (spero) per sacrificarti o per immolarti, ma perche’ lei e’ nata e sei diventata madre.
Punto.
Ma credo che di queso passo arriviamo alla teoria della supercazzola.
Tu ti impegni perche’ capisca come si sta al mondo.
Riusciresti a non farlo?
Questo intendo.
Vendiamo SEMPRE come sacrifici il nostro modo di essere genitori.
E’ il tuo modo per crescerla, forse non il migliore, forse non il peggiore, ma penso che non avresti altri perche’ e’ la tua natura che ti spinge a rassicurarla e a consolarla piuttosto che riposarti.
Prendo in considerazione la possibilità che non ti abbia convinto.
Per certo, io la vivo cosi’.
Ogni tanto rigurgita in me la mamma vittima, quella insomma dei copioni letterari di tutti i tempi : “sono stanca di fare la vostra cameriera”…
Ma nessuno ci crede, e fanno bene, e’ vero che talvolta sono stanca ma, di fatto, e’ una mia necessità fare cio’ che faccio…