"Non lo dire alla mamma"

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Moderator: Paola

Diennea
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Post by Diennea »

Paola M. wrote:Ma riflettere non vuol dire rinunciare alla propria idea.
Io lo trovo proprio diseducativo, mi viene in mente un episodio della mia adolescenza con un'amica..

Una sera passai a chiamarla, avevamo 15 anni circa, prima di uscire passò in soggiorno a salutare il papà e questi cominciò a sgridarla per come si era vestita e lei, sapendo che la mamma approvava si era rivolta guardandola negli occhi, dicendole con aria di sfida: dì la verità, la pensi anche tu così? La mamma abbassò lo sguardo e rispose di sì per non contrastare il padre.

Io ne uscii pazza e mi misi in mezzo alla discussione, ricordo questa mia amica esterefatta per come contrastavo suo padre e come spronavo la madre a non dire bugie, che il vestito l'avevamo scelto insieme e che non doveva cedere ad un discorso maschilista. Niente, furono irremovibili, io fui rispedita a casa mia e questa mia amica costretta a non uscire.

A casa mia non sarebbe mai successo, mia madre avrebbe fatto ragionare mio padre, una discussione infinita e avrebbe vinto il buon senso. Uno scoglio furono gli orari di rientro alla sera. Per mio padre era assurdo dare un orario, finché c'era allegria io dovevo fermarmi, con coscienza, con responsabilità, ma senza un diktat, per mia madre era fondamentale dirmi urlando epr le scale: prima delle dieciiiiiiiiiiiiiiiiii. Morale, io non sono mai rincasata ad orari folli, ma non per le urla di mia madre, ma perché sapevo di non dover deludere mio padre che si era schierato dalla mia parte, volevo che lui potesse dire a mia mamma: vedi? avevo ragione io a lasciarla libera.
Bellissimo! Ragazze io a stare qui con voi divento ogni giorno più ricca! :red:
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Lella
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Post by Lella »

Che poi quella storia del fronte unico nell'educazione da parte dei genitori mi sembra che ultimamente è stata messa in discussione anche da più pareri di "esperti".
L'importante, secondo me, è appunto argomentare bene la posizione, sin da piccoli i bambini devono capire che non perché si è adulti si ha sempre ragione e che gli adulti possono pensarla diversamente tra loro.
Guardiamo anche nella scuola, le maestre spesso hanno idee e concezioni diverse sull'educazione e si comportano di conseguenza e a loro volta i bambini stessi si comportano diversamente con loro mettendo in atto un'adattabilità diversa per le figure diverse di riferimento/educatori.
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Elly70
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Post by Elly70 »

viola 52 wrote:Capisco i tuoi sentimenti e li condivido appieno.
Forse dovreste cercare di trovare una linea educativa che va verso un'unica direzione.
Il segreto con la nonna, può anche essere carino se visto come quella complicità che diventa gioco, ma la mamma deve comunicare che conosce questo gioco e che comunque va fatto solo con la nonna.
Adesso cerco di immedesimarmi un po' anche nella nonna e nella sua reazione, a volte viene voglia pure a me di averla, ma come ho spesso detto, mi venite in mente voi e quello che dite, ed ecco che cerco di non scatenare in mia figlia le stesse reazioni.

Questo non lo dico per l'autrice del 3d, ma è una mia riflessione, per questo chiedo che nessuna si senta chiamata in causa.

Io non so se gli sfoghi si trasformino in conflitti, spero di no, perché lo dico da nonna, io non riuscirei a mandare giù il tono di rimprovero.
Il reclamo di possesso che spesso sento qui, talvolta mi appare come una sorta di competizione, inutile, perché così come le vostre mamme in tutte le loro mancanze e difetti, per voi sono e saranno sempre le vostre mamme, anche per i vostri figli voi sarete insostituibili.
Raramente un bimbo vedrà nella nonna il punto di riferimento educativo (per fortuna aggiungo), per lui/lei, sarete sempre voi ad avere lo scettro (tranquille), e forse un sorriso benevolo, rasserena gli animi più di un rimprovero piccato, che reclama un diritto che vi appartiene in modo inalienabile.

Io penso che più che un riscatto di errori fatti nel ruolo materno, certe situazioni si creino per il reclamo di un ruolo da parte delle figlie che ancora non riescono a perdonare.

Come se pensassero, "ora tocca a me che sono bravissima e non a te che hai fatto macelli".
Certamente molte mamme non le loro continue ingerenze non aiutano le figlie ad acquisire sicurezza, ma incontrarsi a metà strada facendo sì che a vincere sia sempre l'amore, eviterebbe tanti tanti dissapori.

Un bacio a tutte queste figlie :bacio:
Viola sei sempre carinissima nel tuo modo di dire le cose! Io lascio volentieri il cucciolo con i nonni, quelli paterni vivono sopra di noi e sono una pura benedizione!
Hai ragione ci si deve un pò incontrare a metà strada, da un lato la nonna si deve rendere conto che sua figlia è una mamma...a volte anche con mia mamma abbiamo avuto qualche divergenza di opinioni, semplici quisquilie che si sono risolte semplicemente dimostrando a mia mamma che soppesavo i suoi consigli semmai opponendole motivazioni per cui una tal cosa io la facevo in un modo diverso dal suo (quante volte mi sono sentita dire da mia mamma "quando tu eri piccola io facevo...").
Un episodio buffo che forse ho già descritto su questo forum è stato quando parlavo con mia mamma della necessità di tagliare i capelli a Giulio. Lei inizia "ahhh....ma perchè glieli vuoi tagliare, io a te non li ho tagliati mai..." "si mamma, ma io ero una bimba e mi facevi le treccine...io Giulio non ce lo vedo con le treccine e i fiocchi in testa..." E lì si è messa a ridere...e ha capito che avevo ragione...
Dall'altro lato la figlia-nuora-mamma deve lasciare un pò di mano libera ai nonni. Mia suocera per esempio è quasi "paranoica" nel chiedermi se può far fare a Giulio una tal cosa o mi chiede se è il caso di mettere un golfino, etc. A parte il fatto che ho una fiducia cieca della mia suocerina, trovo che lasciare un pò fare ai nonni sia un toccasana, perchè mi libera dal dover prendere decisioni su questioni minimali e, fatto non trascurabile, sono assolutamente certa che quello che Giulio fa con i nonni non lo fa con noi o con altri. Lo vedo, ha modalità diverse di gioco a seconda che giochi con me, con il nonno, con mio marito etc.

Ci vuole un pò di intelligenza e sensibilità da entrambe le parti, non sempre e non con tutti è facile, specie se ci si trova di fronte a persone un pò ostiche o permalose...ma con calma si risolve sempre tutto!!!
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