no dai non voglio insistere.. Dai dimmi cosa sceglieresti se potessi . Poi chiudo .polpit wrote:Volentieri.
sul dolore e sulla morte
Moderator: Paola
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Enza...viola 52 wrote:Da ieri sera leggo questo 3d e glisso.
Poi è più forte di me e ritorno a leggere, ora lo trovo in agorà, perché il tema è troppo importante.
Dare un senso alla morte, che poi è come darlo alla vita.
Stamattina, stavo mettendo via dei cd senza indicazione, poi sento che uno è composto di canti religiosi, pezzi molto suggestivi così ascoltane uno, ascoltane un'altro e sento un brano che per me è stato un pugno nello stomaco.
Il brano che ha cantato mia figlia a suo marito prima che chiudessero tutto.
E' voluta rimanere da sola, l'ultimo momento di intimità, loro si amavano di un amore che raramete ho visto in una coppia.
Bastava vederli assieme e nell'aria lo respiravi.
Mio marito continuava a dire piangendo "perché a loro, cosa chiedevano, solo di stare assieme".
come si fa a dare un senso a questo?
eppure mia figlia continua a nutrirsi di quell'amore, non vive ignorando che il marito non c'è più, ma lui è ancora lì, lo senti attaverso il loro continuare a viverlo.
Non so se riesco a trasmettere questo concetto.
una volta, le vedevo da lontano, tutte e tre, lei con le bimbe una da una parte ed una dall'altra, avevano un'espressione contenta e mi venivano incontro.
Io l'ho percepito accanto alle sue donne, e gliele affido tutti i giorni, gli dico di prendersi cura di loro ora lo può ancora di più.
stasera mia figlia è in viaggio 600 km dopo una giornata di lavoro, per far contenta la figlia che vuole stare un po' con la cuginetta, e passando da quella croce come tutti i giorni, a volte anche 2, 3 volte al giorno, glel'ho detto ancora, "abbi cura delle tue donne".
Ecco io credo che lui lo stia facendo, e aggrapparsi a questo, è l'unico senso che si può dare, a tanto dolore.