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Posted: Mon Nov 21, 2011 12:48 pm
by laste
E' chiaro che neanche io condivido le scelte di questa madre
e' altrettanto chiaro (per me) che se fosse mia cognata mai mi porterei appresso questo bambino contro la sua volonta' ne' tanto meno direi al bimbo (che capira' quello che volete, ma e' piccolo)" io vorrei ma tua madre non mi lascia" dando un'ulteriore spallata ad un rapporto gia' difficile (intendendo:per quanto poco vede la madre e per quanto giustamente ne' soffrira')

mi sembra un'ingerenza senza scusanti

se emy ha davvero a cuore le sorti del nipotino deve chiarire con la madre del bambino, se non riesce ad ottenere dei permessi er portarselo dietro deve almeno non far passare la madre per la guasta feste

questo e' quello che penso io, sia mettendomi nei panni della madre, che in quelli di cognata

poi che dire?sono contenta di non avervi come cognate :cisssss:

Posted: Mon Nov 21, 2011 12:50 pm
by manu
Marlene, lo sai che non tutte hanno la fortuna di potersi organizzare il lavoro in base ai figli?
E se quella mamma che non siede a tavola con suo figlio, fosse stata certa, perché rassicurata in merito, che i nonni l'avrebbero aiutata?

Ok i nonni non devono sostituirsi, ma se si proponessero di aiutarti?
Non bisogna accettare quell'aiuto?

Non credi sia possibile che i nonni, riconosciuto l'impegno di un bambino, e considerato che sopra la propria testa c'è un cuginetto coetaneo, abbiano reputato meglio che le cose alla fine andassero così?

Posted: Mon Nov 21, 2011 12:54 pm
by Teresa
Lella wrote:come mamma o da zia?
come tutto.
Come nonna e come figlio.

onestamente e' tutto cio' che non vorrei dalla famiglia.

Capisto tutto.
Capisco la mamma che lavora e che lascia il figlio - suo malgrado- ai nonni.
Capisco la nonna che chiaramente favorisce che il bambino stia su con i cuginetti.
Capisco la zia che giustamente e' la zia (magari e' la cognata, spero e non la sorella della mamma che lavora....)
Capisco il bambino che vuole stare con i cugini
capisco tutto.
Ma e' un'aberrazione di cio' che dovrebbe essere (come la vedo io la famiglia).

Perche' appunto e' diventato un problema e -di fatto- il peggiore dei problemi, in cui praticamente un bambino e' terra di tutti e quindi di nessuno...