Bambini: risorsa o problema?

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Moderator: Paola

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marte71
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Post by marte71 »

Robbina wrote:Argomento che tocca molte famiglie, io mi metto in prima fila, posso parlare della mia esperienza.
Quando ho avuto Laura abitavo a Biella la mia città, li proprio a due passi da casa avevo i genitori del mio ex marito, quindi non ho mai avuto problemi. Purtroppo il nostro matrimonio non è andato bene ma questo è altro argomento.
Quando ho conosciuto il mio attuale compagno, lui lavorava a Modena io a Biella, per qualche anno abbiamo fatto i pendolari, poi l'ho raggiunto, qualche anno dopo abbiamo avuto Domenico, consci delle difficoltà, io i miei non li ho, lui li ha a Roma, finita la maternità dovevo rientrare, anche se avevamo fatto richiesta per il nido, purtroppo per esubero non lo hanno preso e i soldi per una baby-sitter non c'erano, quindi li la triste decisione di mandarlo a casa dei nonni per un periodo che è diventato lungo, per me eterno, aveva solo 14 mesi ed è rimasto a Roma fino ai 2 anni compiuti età in cui son riuscita farlo entrare al nido. Prendevo il treno il venerdì pomeriggio e tornavo su la domenica, questo lo facevo solo una volta al mese di più non avrei potuto. In quell'anno ho girato gli uffici del comune da cima a fondo, ma le risposte erano sempre le stesse non c'erano posti negli asili, al lavoro non mi agevolavano " se ti va bene è così altrimenti licenziati" intanto Domenico cresceva e io mi stavo perdendo tutto. Non vi dico i pianti che ho fatto, anche con lui, che dopo un anno non mi conosceva abbastanza per giocare, stare in braccio o dormire con me. Finalmente è finita, certo non posso dir grazie alle strutture che non mi hanno mai aiutata
arrivare a chiedere ad una madre di separarsi da suo figlio, è quanto di peggio possa esserci...mi dispiace molto, deve essere stato un grandissimo dolore...
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
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laste
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Post by laste »

Ho letto la prima pagina e l'evoluzione del post mi piace
mi piace molto di piu' che parlare di fingersi in malattia, pensare a scuole economicamente alla portata, responsabilizzazione dei padri, part time verticali, sussidi
siamo uno dei paesi con la piu' bassa natalita' al mondo e non abbiamo aiuti
io mi ero infervorata nel voler per forza giustificare il malcostume spacciandolo per necessita', e non voleva dire "se fai figli sono affar tuo", mentre concordo sul bisogno di tutto quello di cui state parlando
stasera leggo tutto (spero!)
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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marte71
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Post by marte71 »

Lupina wrote:Io faccio però una considerazione del tutto sociologica, svincolata dal contesto personale.
Non vi siete mai sentite dire "ci vuole un bel coraggio a far figli in questo mondaccio?"
Io sì. E molto da persone anziane.
Proprio da quelle che dovrebbero invece aver capito che l'unica soluzione all'arresto dello sviluppo del pianeta è partire con idee e persone nuove.
Coi figli, insomma.

LA bellezza salverà il mondo? Secondo me sì.
si lupi certo che non è la tua visione personale, lo avevo capito ;-)
rispondevo a tutti quelli che la pensano come quelli che ti dicono che ci vuole un bel coraggio a far figli nel nostro mondo.
la positività è la prima spinta fondamentale per non affondare di più. ci vogliono idee, voglia di fare, di rischiare, di lottare. ma senza pensiero positivo, si ferma tutto lì...
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
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