micmar wrote:Laste wrote:Secondo me è colpa dei videogames e dei cartoni disponibili a tutte le ore
Scherzi a parte, i canali con cartoni no stop e i DVD sono una rovina
Io quando ero a casa, tolte le canoniche ore 16-18, altro non potevo fare che ...leggere!
non saprei, a casa di madda non c'è nemmeno la tv
io credo abbia molto a che fare con gli interessi del momento, il trovare il genere giusto.
Mic, nonostante a casa mia non ci sia la tv, c'è internet e ci sono i videogiochi. Credimi, è più che sufficiente. Mi risparmio solo le liti per evitare le visioni consecutive dei cartoni sui canali dedicati (che comunque ho ben presenti perché quando alex e fede sono a casa dei miei genitori o dei suoceri va così...).
Io sono d'accordo con lav. La società in cui sono collocati i nostri figli è molto meno "friendly" verso la lettura della nostra quando eravamo bambini. In parte per differente gestione del tempo (non so voi, ma ai miei tempi -pron. come vecchietto sdentato che scrolla il capo calvo ahahah - la libertà dei giochi fuori casa in "bande" di bambini era un'altra, e bim bum bam durava solo qualche ora, e comunque mia madre me ne lasciava vedere solo uno, massimo due cartoni).
Ma soprattutto, secondo me non è la quantità, ma la qualità dello stimolo a fare la differenza.
Per leggere ci vuole "fatica", e i quadri mentali che dipinge l'immaginazione sono i più belli, eppure... Non hanno l'immediatezza delle fantastiche immagini che offrono i media e i giochi attuali. E non tutti tra un brodino raffinato d'alta cucina e un piatto speziato dozzinale ma saporito preferiscono il primo.
Per altro i nuovi passatempi sono veloci, subito fruibili, adatti perciò alla velocità e al "multitasking" dei nostri figli (che a volte è una qualità... Mi stupisco io stessa della loro capacità di gestire insieme più canali di gioco e, già che ci siamo, di imparare alla svelta cose tecnologiche che io affronto con impaccio).
I non-lettori sono sempre esistiti, è vero.
Ma una volta, temo, era più facile che per disperazione, nei giorni di pioggia senza cortile e nelle ore senza bim bum bam, invece di giocare a space invaders in eterno i pargoli si rassegnassero a prendere un libro :lool:
Ps, chiaramente le mie osservazioni sono basate sulla mia generazione, che non a caso qualcuno ha definito generazione bim bum bam :stort: ... Voi che siete mamme più ggggiovini fateci sapere. Comunque, anche se gli anni 90 li ho visti da ragazza e non da bambina, a occhio e croce mi pare che non ci fosse la facilità di accesso a stimoli più accattivanti come oggi (si pensi solo a internet).