Solidarietà per le mamme di bambini insonni.
Moderator: Paola
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mamma sempre
scusate mi sono dimenticata una cosa importante visto che per i bambini il contatto è tutto naturalmente quando la nostra piccola sofia protestava la sua e la nostra necessità di contatto è sempre stata appagata. La prendevo su e senza parlare cercavo di trasferirgli la mia tranquillità quando la sentivo più tranquilla la rimettevo giù e dopo un bel bacio lasciavo la stanza. penso che il fatto di far sentire a sofia che noi c'eravamo sempre e non era sola le ha dato gli strumenti per evolvere il suo sonno. Però mai la portavo nel nostro lettone (salvo problemi di salute che vanno considerti a parte o i temporali di cui ha ancora paura, in quei casi la nostra vicinanza è assicurata). In questo modo sono riuscita ad avere da un lato una bimba più serana dall'altro ho finalmente riconquistato la vicinanza a letto con il mio uomo!
- Bibi
- Admin

- Posts: 2754
- Joined: Sat Feb 11, 2006 12:01 pm
E' terribile non poter riposare. Qui tra colichette, intolleranze, incubi, tosse con broncospasmi et varie, in quattro anni e mezzo si è dormito ben poco. Però da qualche mese va bene, anzi ultimamente va benissimo. Lei ha dormito con me fino a circa un mese fa, poi si è convinta a dormire in camera sua e da allora mi faccio di quelle ronfate! :) Insomma, mamme costrette alle veglie, è dura ma ce la si può fare!
Domanda: quanti papà di bimbi insonni, si sono spontaneamente offerti di alzarsi loro la notte? mumble Na folla immagino!
Domanda: quanti papà di bimbi insonni, si sono spontaneamente offerti di alzarsi loro la notte? mumble Na folla immagino!

"Chi non ha mai commesso un errore non ha mai tentato qualcosa di nuovo" (Albert Einstein)
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- Lupina
- Ambasciatore

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- Joined: Wed Mar 19, 2008 10:45 pm
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Eccomi qua: io sono stata una bambina insonne e rompicoglioni. Ho massacrato i miei genitori per 4 anni e mezzo circa, e non me ne vergogno. Io la notte semplicemente "smettevo di aver sonno", mi alzavo dal letto e me ne andavo in giro a frugare per casa. A volte cercavo rifugio nel lettone, a volte aprivo il frigo e mi facevo uno spuntino, altre volte mi cacciavo nei guai (tipo fare tarzan sul lampadario, arrampicarmi sulla libreria e tirarla giù rischiando di rimanere sepolta, ingoiare una confezione di pastiglie di Optalidon, e altre amenità che non vi sto a dire...).
Ricordo chiaramente che non dormivo per una serie di ragioni, che sono un po' quelle che mi tengono sveglia adesso: mi avevano messa in cameretta da sola da piccolissima, e nonostante fossi abituata avevo paura. Mi spaventava lo schiocco del parquet quando si contraeva per via della temperatura esterna, ero letteralmente terrorizzata dal sibilo della caldaia, e bastava una piccola ombra sul muro per mandarmi nel panico più totale. E allora mi alzavo dal letto, cercavo di distrarmi combinando qualche casino. E poi, vedere che di notte le luci si accendono lo stesso, che la casa è sempre la solita mi rassicurava tantissimo.
A volte penso che se i miei mi avessero tenuta in camera con loro, forse non avrei sentito così tanto estranea la mia stessa casa. Forse se la mia mamma avesse allungato la mano sul lettino e mi avesse fatto una carezza, invece che lasciarmi da sola quando avevo paura, anch'io mi sarei riaddormentata beatamente, invece che vagare in pigiama.
Sono fortunata, io ho dei ricordi vivissimi della mia infanzia e delle mie sensazioni. Questa cosa mi aiuta a far crescere il Nano, a capire tante sue paure. Anche quella di trovarsi nel letto da solo.
Ricordo chiaramente che non dormivo per una serie di ragioni, che sono un po' quelle che mi tengono sveglia adesso: mi avevano messa in cameretta da sola da piccolissima, e nonostante fossi abituata avevo paura. Mi spaventava lo schiocco del parquet quando si contraeva per via della temperatura esterna, ero letteralmente terrorizzata dal sibilo della caldaia, e bastava una piccola ombra sul muro per mandarmi nel panico più totale. E allora mi alzavo dal letto, cercavo di distrarmi combinando qualche casino. E poi, vedere che di notte le luci si accendono lo stesso, che la casa è sempre la solita mi rassicurava tantissimo.
A volte penso che se i miei mi avessero tenuta in camera con loro, forse non avrei sentito così tanto estranea la mia stessa casa. Forse se la mia mamma avesse allungato la mano sul lettino e mi avesse fatto una carezza, invece che lasciarmi da sola quando avevo paura, anch'io mi sarei riaddormentata beatamente, invece che vagare in pigiama.
Sono fortunata, io ho dei ricordi vivissimi della mia infanzia e delle mie sensazioni. Questa cosa mi aiuta a far crescere il Nano, a capire tante sue paure. Anche quella di trovarsi nel letto da solo.
