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superstrafra wrote:no non sei l'unica. se ti riferivi a me in realtà non si trattava esattamente di una al giorno,ma l'hanno fatto il primo periodo di scuola al primo anno di asilo. la cosa sconfortante è non tanto (o non solo) la caramella, quanto il fatto che alla scuola pubblica non sia consentito lavarsi i dentini! lo trovo molto grave,mi sembra impossibile che non ci si possa organizzare altrimenti. credo sia possibile solo nel caso (come per la somministrazione di medicinali) un genitore si rechi a scuola con spazzolino e dentifricio e poi si riporti via il tutto. ci sono bimbi che hanno a 4 anni già dentini da curare...
si, non mi ricordavo più chi l'avesse scritto in più avevo capito una al giorno
(ma non ti preoccupare sono io un pò rinco hahahah)
magari se evitassero tutte ste caramelle sarebbe meglio anche per i denti
Non capisco il discorso della maestra.
È normale che i bimbi di 3 anni arrivano all'asilo e abbiano bisogno di un periodo di assestamento perché a casa sono prontamente esauditi e a scuola questo non è possibile, essendo tanti.
I maestri lo sanno, sanno che all'inizio una delle cose da acquisire è saper aspettare il proprio turno e rispettare regole diverse da casa.
Una maestra che fa un discorso così mi lascia un po' perplessa: tu hai il tuo ruolo, io il mio e lo svolgo come meglio credo.
A scuola devono aspettare per avere attenzioni, per dire una cosa... io a casa li faccio aspettare se sto facendo altro, ma se posso li ascolto subito.
Anche secondo me, come diceva Lenina, è un discorso che non ha senso. Posso comprare? compro. Non posso? non compro, ma non a scopo educativo.
Per ognuno in proporzione alle possibilità, esisteranno desideri esauditi subito, desideri per cui attendere un'occasione speciale o comunque un po' di tempo, cose irraggiungibili (materiali o non).
Magari chi ha più mezzi può dare l'illusione di dar tutto e subito, volendo, fino a una certa età, ma poi la realtà la apprendono tutti: che non tutto si può avere subito e non tutto si può avere.
lenina wrote:Beh dipende.
Le motivazioni per dire no possono essere mille mila al di la di quella economica.
Per il cibo troppo fa male.
Per i giochi se ne hanno parecchi che non si guardano più (prima si fa pulizia)
Per i vestiti ne hai ancora di perfettamente mettibili e sarebbe un doppione.
i motivi per dire di no esistono se nn c'è motivo perchè dire di no?
beh! però il benessere economico sicuramente limita i no
perchè i giochi si buttano per far posto ai nuovi e i vestiti si possono anche mettere una volta sola...
se uno non ha tante possibilità economiche i no aumentano a vista d'occhio
soprattutto quando la richiesta non sarà più un gormita ma il motorino o la macchina o il tale cellulare
perchè non comprare il cellulare da 500 euro se si hanno i soldi?