Page 20 of 24

Posted: Thu Feb 18, 2010 1:09 pm
by Doula Vanessa
Io trovo che le regole siano importanti se supportate dalla giusta spiegazione. Capita che i bambini combinino "guai" o facciano capricci proprio perché c'è da parte loro una richiesta di regole. La regola è un binario, una sicurezza, un limite che evita il deragliamento. I bimbi privati di questo potrebbero non riconoscere neanche se stessi e il proprio ruolo.
Tuttavia non sono assolutamente d'accordo con i metodi rigidi e le costrizioni, la regola esiste per aiutarci ed è per tutti; quindi ha un suo significato che il bambino deve sapere (non puoi giocare sulle scale perché è pericolso e potresti farti male; a tavola si sta composti perché è il momento del pasto e non del gioco). Il no fine a se stesso, oppure "no perchè lo dico io che sono la tua mamma!" secondo me non è efficace. La regola il bimbo la deve capire ed elaborare altrimenti non aiuta nessuno. Al costo di ripetere le cose un milione di volte, con grande fatica che però darà i suoi frutti.
L'ascolto, lo scambio è sempre una ricetta vincente anche nello scontro.

Posted: Thu Feb 18, 2010 1:12 pm
by Gwen
Doula Vanessa wrote:Io trovo che le regole siano importanti se supportate dalla giusta spiegazione. Capita che i bambini combinino "guai" o facciano capricci proprio perché c'è da parte loro una richiesta di regole. La regola è un binario, una sicurezza, un limite che evita il deragliamento. I bimbi privati di questo potrebbero non riconoscere neanche se stessi e il proprio ruolo.
Mi mette un pò "paura" questo concetto di regola come sicurezza per evitare il deragliamento.
Per me non c'è BISOGNO di regole, è che le regole ci sono PURTROPPO. Ci sono nella vita di tutti i giorni, ma di per sè non è una cosa totalmente positiva.
Per il resto che non ho quotato sono d'accordo con te (sulla comunicazione e spiegazione).

Posted: Thu Feb 18, 2010 1:29 pm
by Doula Vanessa
La parola "deragliamento", secondo me, rende l'idea su come si possa sentire una persona senza regole; come hai detto tu le regole CI SONO, sono esistenti per tutti ma anche i bambini le devono conoscere e devono sapere che non è una forma di "tirannia" dei genitori o una punizione ma qualcosa che aiuta a vivere insieme agli altri. Poi ogni famiglia ha le proprie "leggi" dichiarate o no, le priorità possono cambiare ma nell'arco di una giornata le regole che tutti rispettiamo non sono due o tre ma infinite.
La difficoltà sta nell'ascoltare quanta risonanza hanno verso noi stessi i sentimenti di angoscia e di rabbia del bambino.