guarda come è bravo quel bambino

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Moderator: Paola

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Vavi
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Post by Vavi »

Lella wrote:Che poi riflettendo, una cosa è il confronto, un altra è la sana competizione.
Bisognerebbe fare degli esempi pratici :-)) perchè magari intendiamo la stessa cosa.
ueh ciccia io li ho fatti eh ahahahahhahahahahhahhahhahahhaha

niente m'e' venuta la scemite marzulliana vado a mangiare
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
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Rie
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Post by Rie »

Vavi, sei bella anche in versione marzulliana!
Anzi, ti assicuro che su questi aspetti non avevo ancora ragionato.
Quanto alla diversità fra te e Sara... io sono come Sara, uguale uguale, mi sa che la mamma caterpillar è moooolto meglio di una mamma Rie per lei!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
susialle

ma siete meravigliose

Post by susialle »

non riesco a stare molto sul forum percui ho letto solo ora tutta la discussione partita dal mio post.
Io credo che il confronto e la competitività insegnino a crescere laddove non si voglia vincere ad ogni costo.... (anche in modo non leale), laddove c'è una mamma pronta ad abbracciare il proprio figlio e dirgli che l'importante è partecipare e fare del proprio meglio, laddove insegnamo che ognuno ha le proprie qualità e magari non sarò velocissimo nella corsa, ma potrò essere bravissimo a colorare.

La cosa che invece mi ha lasciato perplessa è che spesso si ricorre al
"guarda quel bimbo nel carrello, lui è bravo e tu no" come se per essere bravi ci fosse solo quello.... come se nostro figlio che piange in quel momento (e magari non piange nemmeno ma ci rompe doverlo tenere sottocchio) non lo faccia per mostrarci un suo disagio, una sua aspettativa, un suo desiderio.
Perdipiù del bimbo nel carrello spesso non conosciamo neanche il nome quindi perchè prenderlo ad esempio?
E' diverso dall'amica di ginnastica di cui conosciamo che fa meglio la ruota.... stiamo parlando della stessa attività, del modo di migliorarsi ed è indubbio che per mamma sei brava anche se non riesci. Nel caso del carrello della spesa invece non abbiamo termini di paragone perchè dell'altro non sappiamo nulla, e si gioca invece sul "lui è bravo e tu no" per mamma. La differenza mi pare notevole.

Poi gioco di fantasia perchè non mi ci sono ancora trovata da mamma.... quando i più grandi dicono "ma la mamma di tizio glie le compra le figurine" e spesso si liquidano con "non mi interessa cosa fanno le altre mamme". Senza nessuna altra spiegazione.... senza far notare che magari ti ho appena comprato il gelato...
e immagino il ragazzino che nella sua mente si dice "ma come? a me doveva interessare il bimbo nel carrello che non piangeva e a te non può interessare quello che fa l'altra mamma? Se devo essere come un bimbo bravo voglio una mamma brava come lui!"
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