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Posted: Sat Jan 15, 2011 11:06 pm
by Rie
lenina wrote:questo è un fatto importante.
anche operai non fiom hanno avuto coraggio di appoggiare la fiom.
Tanti molti.
Hanno avuto coraggio di non cedere al ricatto.
Sono orgogliosa dei miei concittadini che hanno avuto questo coraggio.
Mi aspettavo un quasi plebiscito.
Nemmeno io me l'aspettavo.
E confesso che se fossi stata al loro posto avrei votato sì, per paura e per ricatto.
Sono stati dei grandi.

Quello che però non riesco a vedere, e spero di tutto cuore di essere semplicemente miope d'infondato pessimismo, è l'alternativa.
Posto che il manager che si ritrovano fa i milioni e pensa di risparmiare sulle pisciate anziché innovare e rispettare i suoi lavoratori, e posto che non si può mica cacciare marchionni e nazionalizzarla, la fiat, come si può fare?

Un potenziale sciopero di quella metà circa che ha votato no, mi dà l'impressione di potere, al massimo, indurre l'uomo in maglioncino a sventolare di nuovo le sue fissazioni sull'italia che non gli sta più bene, e sugli investimenti che si spostano altrove se non si lavora zitti e muti. Il tutto con gli applausi di questo governo.

Questo risultato è di una dignità, di una forza incedibili.
Ma non so in termini pratici che esiti possa avere, a parte quelli della "bella sconfitta" anziché dell'annientamento totale.

Posted: Sat Jan 15, 2011 11:14 pm
by Paola
Io intanto proporrei un taglio sugli stipendi dei manager a partire da Marchionne, perché la FIAT E' GIA' un'azienda statale (dati gli aiuti che ha sempre avuto) e perché possono sussitere stipendi così sproporzionati rispetto a chi li produce tali stipendi?

Poi, si parla di investimenti all'estero, perché non fare investimenti in Italia?
Perché la FIAT non può provare a reiventarsi (mica con le magliette di Lapo) ma con
qualcosa di più serio?

Marchionne sperava in un NO così poteva chiudere bottega e spostare la produzione all'estero, ora che è un Sì ci dirà che (per le ragioni espresse sopra da France) è un sì troppo risicato e si rischia al primo sciopero.

Marchionne se ne andrà, riporti almeno in Italia e paghi qui le tasse dei soldi guadagnati in FIAT fino ad ora!

Posted: Sat Jan 15, 2011 11:15 pm
by Paola
Io intanto proporrei un taglio sugli stipendi dei manager a partire da Marchionne, perché la FIAT E' GIA' un'azienda statale (dati gli aiuti che ha sempre avuto) e perché possono sussitere stipendi così sproporzionati rispetto a chi li produce tali stipendi?

Poi, si parla di investimenti all'estero, perché non fare investimenti in Italia?
Perché la FIAT non può provare a reiventarsi (mica con le magliette di Lapo) ma con
qualcosa di più serio?

Marchionne sperava in un NO così poteva chiudere bottega e spostare la produzione all'estero, ora che è un Sì ci dirà che (per le ragioni espresse sopra da France) è un sì troppo risicato e si rischia al primo sciopero.

Marchionne se ne andrà, riporti almeno in Italia e paghi qui le tasse dei soldi guadagnati in FIAT fino ad ora!