Posted: Wed May 11, 2011 2:35 pm
Io ho passato di recente una settimana a dare la caccia a una mamma che chiedeva l'elemosina con un bambino dell'età di Edo.
L'avevo vista un paio di volte, lei la mia età, il bimbo quella di mio figlio.
Mi sembrava una mamma disperata ma premurosa, che cercava di riparare il bambino dalla corrente che si crea nel punto in cui chiedeva l'elemosina, il piccolo aveva un giochino e mi sembrava che lei cercasse di intrattenerlo.
Per due giorni ho cercato di fare un giro diverso perchè incrociare il loro sguardo era un pugno nello stomaco, poi mi sono avvicinata e seduta lì con loro a parlare.
Lei era straniera e diceva di aver perso il lavoro, aveva altri due figli che andavano a scuola e il piccolo non poteva lasciarlo da nessuna parte.
Le ho portato un bel sacco di vestiti e scarpette di Edo, mi ha chiesto delle scarpe anche per lei ma non avevo il suo numero. Le ho lasciato 10 euro perchè mi aveva chiesto se avevo dei flaconcini per il naso perchè il bimbo era raffreddato, non trovando una farmacia aperta per comprarglieli.
Mi ha ringraziata tanto e mi ha abbracciato.
Da quel giorno poi però in quel punto non l'ho più trovata, l'ho incrociata a chiedere l'elemosina in un locale e l'ho salutata, ha fatto finta di non riconoscermi.
L'altro giorno l'ho vista con un bambino quasi della stessa età (quindi non uno dei due figli di cui mi ha parlato che erano più grandi) ma davvero diverso da quello che ho accarezzato e osservato per più di mezz'ora. Ha cambiato strada.
Mi sa che mi ha preso per il culo.
E se allora, come temo, stai costringendo quelle creature, magari non tue, a quella vita perchè riesci a raggirare meglio quelle come me, vorrei davvero tornare indietro e non vorrei averti dimostrato che il tuo modo di lavorare funziona davvero.
L'avevo vista un paio di volte, lei la mia età, il bimbo quella di mio figlio.
Mi sembrava una mamma disperata ma premurosa, che cercava di riparare il bambino dalla corrente che si crea nel punto in cui chiedeva l'elemosina, il piccolo aveva un giochino e mi sembrava che lei cercasse di intrattenerlo.
Per due giorni ho cercato di fare un giro diverso perchè incrociare il loro sguardo era un pugno nello stomaco, poi mi sono avvicinata e seduta lì con loro a parlare.
Lei era straniera e diceva di aver perso il lavoro, aveva altri due figli che andavano a scuola e il piccolo non poteva lasciarlo da nessuna parte.
Le ho portato un bel sacco di vestiti e scarpette di Edo, mi ha chiesto delle scarpe anche per lei ma non avevo il suo numero. Le ho lasciato 10 euro perchè mi aveva chiesto se avevo dei flaconcini per il naso perchè il bimbo era raffreddato, non trovando una farmacia aperta per comprarglieli.
Mi ha ringraziata tanto e mi ha abbracciato.
Da quel giorno poi però in quel punto non l'ho più trovata, l'ho incrociata a chiedere l'elemosina in un locale e l'ho salutata, ha fatto finta di non riconoscermi.
L'altro giorno l'ho vista con un bambino quasi della stessa età (quindi non uno dei due figli di cui mi ha parlato che erano più grandi) ma davvero diverso da quello che ho accarezzato e osservato per più di mezz'ora. Ha cambiato strada.
Mi sa che mi ha preso per il culo.
E se allora, come temo, stai costringendo quelle creature, magari non tue, a quella vita perchè riesci a raggirare meglio quelle come me, vorrei davvero tornare indietro e non vorrei averti dimostrato che il tuo modo di lavorare funziona davvero.