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Posted: Fri May 13, 2011 3:40 pm
by marte71
veruz wrote:tu quindi colleghi il fatto di essere stata protetta e serena nelle notti di bambina con il fatto che oggi non riesci a star sola, quindi un "difetto" nel senso di autonomia?

oppure questo essere così serena in realtà era più un senso di vicinanza eccessiva ai tuoi e l'impossibilità di avere un "spazio" tutto tuo?
un po' tutte e due a detta della psico. ma io personalmente propendo più per la seconda.

Posted: Fri May 13, 2011 3:43 pm
by veruz
ok mi hai già risposto.

questa cosa del "confondersi"col proprio figlio accade anche a me e riflettevo oggi sul fatto che il dolore incolmabile che provo ad allontanarmi per andare a lavoro con mio figlio così piccolo e il mio esserci nel pomeriggio, ma stanca e distratta, ha radici nel passato.

io di lavoro psico ne ho fatto epr anni ma l'arrivo di Giovanni e la sua crescita stanno tirando fuori cose ancora diverse, sentimenti che mi lasciano spiazzata.

certamente è un buon punto di partenza accorgersi di questa confusione, ma dirti come fare, oltre a proseguire il lavoro che stai facnedo, non sparei.
se hai un compagno attento accanto puoi chiedergli un confronto serrato, chiedrgli di entrare in questa relazione a due, è un terzo che può servire a scompigliare la narrazione che altriemnti sembrerebbe avere una trama già scritta

Posted: Fri May 13, 2011 3:44 pm
by veruz
marte71 wrote:un po' tutte e due a detta della psico. ma io personalmente propendo più per la seconda.
anche io, la prima interpretazione la trovo proprio improponibile, ancor di più visto che fino a poco tempo fa non era così