vi racconto un po' di me (post lungo col magone..)

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Moderator: Paola

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candyda
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Post by candyda »

Carissima, ti capisco molto bene.
Io ero e sono come te.
Quando Giada ha smesso di ciucciare, io ho pianto. Lei se n'è fregata!
Abbiamo vissuto il suo primo anno di vita attaccate 24 ore al giorno, e per davvero.
Ma poi l'ho dovuta lasciare al nido e ora all'asilo.
Lei è tranquilla e serena, e anche io.
Il legamo che ci unisce è speciale e solo nostro, anche se la tetta non la ciuccia più. Per dirti: quando la saluto al mattino sulla porta della sua classe, lei mi riempie il viso di bacio (e io mi sciolgo come un ghiacciolo!). E so che lo fa solo con me.
Siamo legatissime e unitissime, ma piano piano imparo a lasciarla andare.

Vedrai che è solo il momento di transizione, poi ti passa e ti ci abitui. E non si quanto è bello riabbracciarla dopo le ore lontane.
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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

Ti capisco, sappi che mi sono sentita anch'io un po' così alle prime pappe del mio primo. e con l'aggravante che iniziavo a svezzarlo convinta di non riuscire più a nutrirlo con il mio latte.
Piansi, invece di gioire, ai suoi primi cucchiaini di pappa, perché pensavo che fosse la fine di qualcosa, di un rapporto speciale, perché, inoltre, per "svezzarlo" dovevo sostituire quella poppata (che erroneamente credevo ormai insufficiente per un pasto) con qualcosa che iniziava ad allontanarlo da me.
Però ti posso dire che adesso, con il secondo,è diverso.

Certamente, senza dubbio, anche perché è la seconda volta e so ormai che questa sensazione è solo un timore non veramente giustificato dai fatti e che passerà.

Però, sono convinta che anche l'approccio "autosvezzantistico" di lasciarlo mangiare (soprattutto all'inizio) solo quello di cui è curioso lui e che "chiede", nelle quantità di solito minime che gli bastano per assaggiare e poi lasciargli completare il pasto al seno, senza passi drastici, senza un taglio netto.....sì, sono convinta che questo mi ha aiutato (e mi aiuta ancora) ad assecondare questo passaggio senza la sensazione di un cambiamento drastico, comre un salto, e rendendolo più dolce, graduale, spontaneo e talvolta anche revocabile (come accade in alvcuni momenti dell'Asvezzamento, o in casi di malattia).

Ecco, sì, questa possibilità di progredire e ritornare, anche se non completamente, me lo ha reso molto più leggero e piacevole.


Te lo dico, non per convincerti ad autosvezzare invece che "svezzare", ma solo per mostrarti che c'è anche un altro modo per affrontare questo momento e se vorrai sei sempre in tempo per provarci.


Ps. tanto è vero che anche io dò pappe e minestre al mio, soprattutto ora che le chiede perché gli piacciono e le mangia con più facilità (non avendo, alle porte dei 12 mesi, neanche l'ombra di un dente) e soprattutto considera che avevo iniziato esattamente come te intorno al sesto mese, e ho cambiato sistema solo poco dopo.


Un abbraccio alla tenerezza del tuo cuore di mammma!!!!
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
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[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
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Fran&Maia
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Post by Fran&Maia »

Mi sto documentando molto sull'autosvezzamento, probabilmente anche troppo..diciamo che subisco un po'la sudditanza psicologica del pediatra (pediatra illuminato a cui devo il successo del mio allattamento) e,dato che maia si lancia praticamente su tutto (acciughe al verde,pasta al sugo,carne,contorni, dolci e ogni tipo di bevanda)..bhè,credo di dover fare modifiche a monte nella nostra dieta e solo dopo permetterle di portare alla bocca quello che trova!!stasera,per fare un esempio,eravamo da amici a mangiare una pizza e lei aveva le manine protese verso il cartone e,quando ha capito che non era roba per lei,ha iniziato a emettere urletti disperati!per placarla,le ho dato una fetta di prosciutto cotto a pezzettini,che ha scofanato alla velocità della luce!mi faccio sempre un sacco di menate su cosa posso farle provare e cosa no,e temo un po'la prox visita dal pediatra quando confesserò che,accanto alla pappa triste classica,ha già assaggiato riso,ricotta,lattuga,prosciutto cotto e gelato al limone..
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