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Posted: Fri Jun 10, 2011 1:35 pm
by lenina
Tanto per dire ora se andiamo a Torino dico a Lore.
Andiamo a Torino.
Lui sa che alla fine si troverà a casa dei nonni di Torino.

Ma fino a poco tempo fa non lo capiva.

A volte veniva caricato in macchina senza sapere dove come e perchè sarebbe arrivato.
Si arrivava in un luogo più o meno conosciuto o a volte completamente sconosciuto.
Faceva attività scelte da noi.
E magari se non apprezzava noi la prendevamo anche male...

Io pensandoci credo che sia difficile in fondo vivere ogni giorno senza sapere cosa ti succederà.
E per i bimbi è così.

Posted: Fri Jun 10, 2011 1:39 pm
by perelisa
Non sono adulti, no..e capisco anche che stando tutto il giorno dai nonni poi la sera sia più bisognoso di averci vicino..
A cena. Lui smangiucchia e poi vuole scendere dal seggiolone. Gioca un po' e poi vuole che il suo papà molli tutto e lo segua in cameretta a giocare.
Davide, sta mangiando, e gli dice di no. Lui si arrabbia. Davide sbuffa perchè non può mai mangiare in santa pace.
Con me non lo fa (tranne i casi in cui si rompe di chiedere al papà e vuole la sua "pappa"), ma io cerco di evitare di farlo arrabbiare, finisco di mangiare e poi sono tutta per lui.
Non mi piacciono queste situazioni in cui si crea conflitto, io, quando posso, sì..lo assecondo o comunque non gli prolungo l'angoscia..

Posted: Fri Jun 10, 2011 2:02 pm
by marte71
perelisa wrote: Non mi piacciono queste situazioni in cui si crea conflitto, io, quando posso, sì..lo assecondo o comunque non gli prolungo l'angoscia..
ma infatti, perchè arrabbiarsi?
lui si dispera perchè gli è stato detto un no. sensato o meno, non importa. una vota spiegato il perchè, e questo ritengo come lenina che vada sempre fatto, la sua reazione è naturale e va lasciata sfogare. io lo consolerei anche, a dire il vero. anche perchè non penso sia stata interminabile, no? anzi, credo lo sia di più se ci si mette a ribattere alle sue lacrime.