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Posted: Sat Jun 25, 2011 11:41 am
by Rie
Cara joan,

sono andata a riguardare la tua presentazione e mi pare che tu sia la mamma di due bambine molto piccole e molto vicine d'età, giusto?

Ecco... siccome i miei figli sono un po' più grandi (il maggiore ha quasi otto anni, il minore quasi 5 e mezzo), mi sento di dirti che a un certo punto (probabilmente è solo la quiete prima della tempesta delle tragedie adolescenziali :ihih: ) per ragioni puramente anagrafiche migliora.
Certo, l'impegno come genitori è sempre tanto, anche se meno "fisico" e più legato a dialogo, mediazione, e problematiche da grandicelli (una su tutte: la scuola).
Ma è meno totalizzante. Perché i bambini, più avanti, si lanciano verso il mondo e concedono al genitore spazi per se stesso.

Anch'io ho il part time e ti capisco su quel "tutto a metà": per gli aggiornamenti che non ho fatto, le mansioni a cui ho dovuto rinunciare a causa dell'orario ridotto, per la fretta di comprimere in poche ore, scegliendo soluzioni consolidate e automatismi, lavori che potrebbero consentire più ampio respiro intellettuale e creativo.
E anch'io, come te, spesso ne soffro.

Ritengo inoltre di essere sensibilmente meno energica della media perché conosco, anche qui sul forum, fior di mamme capaci di lavorare full time e di essere piene di vita e mai nervose con i figli.

Ma credo che occorra accettare i propri limiti.
E se possibile, piccolo stratagemma, non sentirsi in colpa dove non è un VERO essere a metà!

Ad esempio... non so tu ma io sono menefreghista sulla gestione domestica della casa, e già questo aiuta. Essere... casalinghe a metà dà più spazio per fare le intere altrove :lol:

Altro e più significativo capitolo, il marito.
Non vorrei essere brutale o generalizzare, eppure... a volte bisogna verificare, con onestà, se l'essere mogli a metà (meno amorevoli, disponibili, affascinanti, complici) non sia un riflesso dell'essere PADRI a metà dei propri compagni... che gioco forza possono investire di più nella coppia di per sé, e pretendere di più da noi, se investono meno nella genitorialità.
Questo anche nella mia coppia è, a volte, un argomento sul quale occorre fare il punto e chiedere aiuto/correzione di rotta, ove necessario.

Infine, stare a casa potrebbe non risolvere il problema.
Specie se il problema è contingente e può migliorare quando i figli sono più autonomi.

Perciò... tieni duro, dai che ce la fai!
Un abbraccio.

Posted: Mon Jun 27, 2011 10:20 am
by joan
Rie wrote:Cara joan,

sono andata a riguardare la tua presentazione e mi pare che tu sia la mamma di due bambine molto piccole e molto vicine d'età, giusto?

Ecco... siccome i miei figli sono un po' più grandi (il maggiore ha quasi otto anni, il minore quasi 5 e mezzo), mi sento di dirti che a un certo punto (probabilmente è solo la quiete prima della tempesta delle tragedie adolescenziali :ihih: ) per ragioni puramente anagrafiche migliora.
Certo, l'impegno come genitori è sempre tanto, anche se meno "fisico" e più legato a dialogo, mediazione, e problematiche da grandicelli (una su tutte: la scuola).
Ma è meno totalizzante. Perché i bambini, più avanti, si lanciano verso il mondo e concedono al genitore spazi per se stesso.

Anch'io ho il part time e ti capisco su quel "tutto a metà": per gli aggiornamenti che non ho fatto, le mansioni a cui ho dovuto rinunciare a causa dell'orario ridotto, per la fretta di comprimere in poche ore, scegliendo soluzioni consolidate e automatismi, lavori che potrebbero consentire più ampio respiro intellettuale e creativo.
E anch'io, come te, spesso ne soffro.

Ritengo inoltre di essere sensibilmente meno energica della media perché conosco, anche qui sul forum, fior di mamme capaci di lavorare full time e di essere piene di vita e mai nervose con i figli.

Ma credo che occorra accettare i propri limiti.
E se possibile, piccolo stratagemma, non sentirsi in colpa dove non è un VERO essere a metà!

Ad esempio... non so tu ma io sono menefreghista sulla gestione domestica della casa, e già questo aiuta. Essere... casalinghe a metà dà più spazio per fare le intere altrove :lol:

Altro e più significativo capitolo, il marito.
Non vorrei essere brutale o generalizzare, eppure... a volte bisogna verificare, con onestà, se l'essere mogli a metà (meno amorevoli, disponibili, affascinanti, complici) non sia un riflesso dell'essere PADRI a metà dei propri compagni... che gioco forza possono investire di più nella coppia di per sé, e pretendere di più da noi, se investono meno nella genitorialità.
Questo anche nella mia coppia è, a volte, un argomento sul quale occorre fare il punto e chiedere aiuto/correzione di rotta, ove necessario.

Infine, stare a casa potrebbe non risolvere il problema.
Specie se il problema è contingente e può migliorare quando i figli sono più autonomi.

Perciò... tieni duro, dai che ce la fai!
Un abbraccio.
Grazie Rie,
concordo con quello che hai detto.
Anche altre mamme mi hanno suggerito "tieni duro perché poi, quando crescono, le cose andranno meglio": quanto meno, ci sarà meno impegno fisico.
Il problema è che non so quanto diminuirà la necessità di stare con loro: ad esempio, a me piacerebbe seguirle nei compiti....
Per carità, non voglio fasciarmi la testa prima di rompermela. La strada è lunga!
Sono ancora piccole e richiedono molta "fatica"!, ma è anche vero che sono impagabili nei loro sorrisi, nei loro gesti, nei loro commenti ...tutte cose che una mamma capisce benissimo.

Anch'io, tra l'altro, mi sento poco energica e molto pigra ....
mi piacerebbe tanto avere i miei spazi, stare seduta in poltrona a leggere, leggere, approfondire....e con i bambini piccoli, invece, bisogna dare molto, avere energia, pazienza e soprattutto giocare con loro, che è la cosa che più desiderano.

Per contro, nel lavoro mi sembra di dare una prestazione lavorativa "media" e non ottimale. Insomma, ci sono dei limiti in ciò che faccio, sia nel lavoro, che come madre, che come moglie (banalità: da poco ho ricominciato a cucinare qualcosa di decente per mio marito, che non ne poteva più di panini e paste scotte :sdent: ) ma bisogna saperci convivere.

Sono d'accordo, stare a casa non risolverebbe il problema, salvo che non avrei le grane di lavoro su cui spesso rimugino anche a casa, e non è poco.
Credo che almeno nei primi tre anni, stare a casa con loro sarebbe il massimo.
Purtroppo il lavoro non sta lì ad aspettare....
Grazie mille!
Joan