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Posted: Fri Jul 15, 2011 8:46 am
by Claudette
nove wrote:


Una volta in un incontro pubblico Mons. Ersilio Tonini, uomo di immensa cultura, paragonò i nostri tempi alla fine dell'impero romano, sconquassato dalle invasioni barbariche e la cui classe dirigente era ormai corrotta e inabile. Paragone secondo me azzeccatissimo.
Da quella crisi, attraverso secoli di fusione, è uscito il nostro mondo.
Siamo dvanti alla stessa sfida: fondere culture diverse in una nuova società. Sarà un processo lungo e forse anche doloroso.

Ecco, noi veniamo da una situazione di democrazia che sta ormai degenerando in oclocrazia (governo dei peggiori). Nel ciclo politico dell'atica Grecia, l'oclocrazia veniva sostituita dalla tirannide o dittatura di uno solo, poi seguiva come forma di governo l'aristocrazia (governo dei migliori) e quindi la democrazia (governo del popolo).
Carissima,
Grazie per aver allargato la questione ad orizzonti tanto vasti.
Ti dirò che, da modesta studentessa di antichità, avevo avuto, senza saperlo, la stessa intuizione del buon Mons. Tonini.
Di conseguenza, avendo il pallino dell'impegno sociale, ho voluto studiare a fondo il fenomeno della fine dell'impero romano, con tutti gli assestamenti/sconquassi annessi &connessi, ben consapevole che quello era stato il nodo principale della creazione del nostro "mondo occidentale".
Non contenta di ciò, su questo argomento ho dato poi la tesi, abbandonando all'ultimo una tesi di carattere esclusivamente filologico per deviare sul versante storico-letterario, focalizzandomi sulla figura di Agostino d'Ippona (sì, il meglio noto S.Agostino, studiato però dal punto di vista "laico").
Infatti proprio a lui, a mio parere, era riuscito lo spaventoso compito di sintesi&re-interpretazione dell''immenso bagaglio filosofico-culturale classico, ormai non più attuale per i suoi tempi, rivisitato alla luce delle esigenze, aspirazioni e bisogni dei suoi contemporanei.
E credo di essere riuscita a dimostrarlo nella mia tesi, visto che professori di storia/letteratura antica e di storia/letteratura cristiana mi hanno dato unanimi la lode (di solito il versante laico e quello religioso fanno a cazzotti all'università, era quindi una tesi mooooolto rischiosa)
Risultato: tre anni di studio in più:)))))

Beh, sempre consapevole dei miei limiti, dirò che l'idea che mi sono fatta dei "tempi moderni" è che il futuro dipenda, per l'appunto, dai micro-mega gruppi (giovanili, specialmente) che si formano, per lo più spontaneamente, "dal basso", con sempre maggiore rapidità e frequenza.
Lo vedo nelle associazioni di volontariato (che ho frequentato), nelle manifestazioni di piazza (che ho frequentato), nei movimenti culturali (a cui ho partecipato), nei dibattiti in classi superiori (a cui ho assistito e dato spazio durante le mie lezioni), insomma, mi è sembrato di cogliere tracce di quel "fermento diffuso" che doveva essere la norma pure ai tempi di Agostino (culti misterici, filosofie orientali, movimenti ascetici, movimenti ereticali in seno alla chiesa ecc.).
A mio modesto parere quindi, i tempi sono maturi perchè insorga qualche mente superiore a raccogliere tanto lievito sparso qua e là e dare una forma compiuta al tutto.

Da questo punto di vista, cosciente dei corsi e ricorsi storici, trovo in questa visione spunti per un realistico, ancorchè moderato, ottimismo.

Sono stata lunga? Perdonatemi, perdonatemi! :cisssss:

Posted: Fri Jul 15, 2011 9:39 am
by nove
Claudette wrote:Carissima,
Grazie per aver allargato la questione ad orizzonti tanto vasti.
Ti dirò che, da modesta studentessa di antichità, avevo avuto, senza saperlo, la stessa intuizione del buon Mons. Tonini.
Di conseguenza, avendo il pallino dell'impegno sociale, ho voluto studiare a fondo il fenomeno della fine dell'impero romano, con tutti gli assestamenti/sconquassi annessi &connessi, ben consapevole che quello era stato il nodo principale della creazione del nostro "mondo occidentale".
Non contenta di ciò, su questo argomento ho dato poi la tesi, abbandonando all'ultimo una tesi di carattere esclusivamente filologico per deviare sul versante storico-letterario, focalizzandomi sulla figura di Agostino d'Ippona (sì, il meglio noto S.Agostino, studiato però dal punto di vista "laico").
Infatti proprio a lui, a mio parere, era riuscito lo spaventoso compito di sintesi&re-interpretazione dell''immenso bagaglio filosofico-culturale classico, ormai non più attuale per i suoi tempi, rivisitato alla luce delle esigenze, aspirazioni e bisogni dei suoi contemporanei.
E credo di essere riuscita a dimostrarlo nella mia tesi, visto che professori di storia/letteratura antica e di storia/letteratura cristiana mi hanno dato unanimi la lode (di solito il versante laico e quello religioso fanno a cazzotti all'università, era quindi una tesi mooooolto rischiosa)
Risultato: tre anni di studio in più:)))))

Beh, sempre consapevole dei miei limiti, dirò che l'idea che mi sono fatta dei "tempi moderni" è che il futuro dipenda, per l'appunto, dai micro-mega gruppi (giovanili, specialmente) che si formano, per lo più spontaneamente, "dal basso", con sempre maggiore rapidità e frequenza.
Lo vedo nelle associazioni di volontariato (che ho frequentato), nelle manifestazioni di piazza (che ho frequentato), nei movimenti culturali (a cui ho partecipato), nei dibattiti in classi superiori (a cui ho assistito e dato spazio durante le mie lezioni), insomma, mi è sembrato di cogliere tracce di quel "fermento diffuso" che doveva essere la norma pure ai tempi di Agostino (culti misterici, filosofie orientali, movimenti ascetici, movimenti ereticali in seno alla chiesa ecc.).
A mio modesto parere quindi, i tempi sono maturi perchè insorga qualche mente superiore a raccogliere tanto lievito sparso qua e là e dare una forma compiuta al tutto.

Da questo punto di vista, cosciente dei corsi e ricorsi storici, trovo in questa visione spunti per un realistico, ancorchè moderato, ottimismo.

Sono stata lunga? Perdonatemi, perdonatemi! :cisssss:


Mi piacerebbe leggere la tua tesi! Adoro Agostino!

Ora sono al lavoro, ci torno!

Posted: Fri Jul 15, 2011 9:45 am
by stefyna77
anche a me piacerebbe scendere in piazza per protestare..

ma possibile che non importi niente a nessuno ?

Io vedo tanta, tanta , troppa indifferenza da parte di tutti rispetto alla politica.

Senza considerare che alla fine dei conti l'informazione non è così....informazione.

Se non fosse che io sono interessata e mi auto-informo , alla tv molte cose le "Omettono"..

Io sono incazzata nera, ma intorno a me mi sento sola, sono l'unica.

Per l'evoluzione...Nove....io credo che a questo punto la nostra NON-democrazia stia virando verso una ARISTOcrazia...

Mia madre dice sempre che si stava quasi meglio con la dittatura.