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Posted: Fri Sep 16, 2011 10:54 am
by kida
emy wrote:tutto sta farli capire che c'è da divertirsi che non è un obbligo, che li stanno con i loro amici, che imparano un gioco che fa tanto squadra, che se vincono vince la squadra, lo stesso se perdono, che non è importante fare gol, ma lo stare insieme, l'integrarsi con gli altri.
tu hai ragione, tra l'altro tantissimi bambini li conosce perchè sono compagni di asilo o di scuola, ma due allenamenti a settimana sono veramente impegnativi per uno come mio figlio, io non voglio forzarlo cercherò di farlo ragionare poi ovviamente la decisione spetta a lui
ahhh comunque per quest'anno fa solo scuola calcio dunque niente partite e vedo che si annoia un pochino perchè sono in tanti e secondo me non sono seguiti benissimo, è possibile che sia anche per quello bohhhhhhhh vedremo
Posted: Fri Sep 16, 2011 11:24 am
by la yle
Mio figlio ha cambiato la squadra di nuoto l’anno scorso. Per lui non c’è stato alcun problema di adattamento grazie all’allenatore. Il rischio che fosse male accolto era reale a causa dei risultati agonistici. Se non gestito bene c’era pericolo di subire mobbing (squadra vecchia). Invece è diventato il punto di riferimento per gli altri bambini che avevano una “lepre” da inseguire e che poi faceva fare bella figura nelle staffette e soprattutto portava punti alla squadra.
Diciamo che a volte c’è la possibilità che sia la famiglia a non essere accolta così bene………
Posted: Fri Sep 16, 2011 11:35 am
by willy69
L'importante e'che si divertano,facciano movimento e stiano con gli amici...il calcio purtroppo e'uno sport molto competitivo e spesso gwnitori e allenatori danno piu imoortanza al goal che ai bimbi...ricky fa calcio da cinque anni ed ho assistito a scene pietose alle partite...