Posted: Sun Jan 08, 2012 12:56 pm
Provo a cimentarmi anch'io con questa problematica dai risvolti molteplici:
Secondo me il progresso razionale della legittima rivendicazionedi diritti e parità non è andato di pari passo con lo smantellamento dei vecchi stereotipi radicati nella letteratura, religione, tradizione non scritta delle varie culture con smaccato orientamento maschile.
Questo è stato già detto qui, come è stato fatto il paragone della svedese Pippi Calzelunghe con il nostro Pinocchio, e credo sia questo il filone da percorrere, per radicare queste nuove e importanti conquiste moderne nell'inconscio collettivo.
Ho recentemente letto autrici quali la Clarissa Pinkola Estès, che parla della sopravvivenza della saggezza popolare femminile nelle leggende e nelle fiabe popolari di ogni Paese, specialmente la vecchia Russia e i Pesi dell'Est in generale.
Tale cultura, di matrice squisitamente femminile, legata alla vita, alla terra e alla morte, si sarebbe rintanata nella "innocua" letteratura infantile perchè cancellata dalla soverchiante cultura maschile dagli altri campi (saggistica, narrativa ecc.)ritenuti più "dotti".
Credo dunque che sia il momento per tentare di riallacciare le fila di questa corrente che si è sempre espressa nel corso della storia, anche se ora dobbiamo combattere anche con gli effetti deleteri del consumismo del corpo e dei sentimenti che ci ha cariato l'anima.
Secondo me il progresso razionale della legittima rivendicazionedi diritti e parità non è andato di pari passo con lo smantellamento dei vecchi stereotipi radicati nella letteratura, religione, tradizione non scritta delle varie culture con smaccato orientamento maschile.
Questo è stato già detto qui, come è stato fatto il paragone della svedese Pippi Calzelunghe con il nostro Pinocchio, e credo sia questo il filone da percorrere, per radicare queste nuove e importanti conquiste moderne nell'inconscio collettivo.
Ho recentemente letto autrici quali la Clarissa Pinkola Estès, che parla della sopravvivenza della saggezza popolare femminile nelle leggende e nelle fiabe popolari di ogni Paese, specialmente la vecchia Russia e i Pesi dell'Est in generale.
Tale cultura, di matrice squisitamente femminile, legata alla vita, alla terra e alla morte, si sarebbe rintanata nella "innocua" letteratura infantile perchè cancellata dalla soverchiante cultura maschile dagli altri campi (saggistica, narrativa ecc.)ritenuti più "dotti".
Credo dunque che sia il momento per tentare di riallacciare le fila di questa corrente che si è sempre espressa nel corso della storia, anche se ora dobbiamo combattere anche con gli effetti deleteri del consumismo del corpo e dei sentimenti che ci ha cariato l'anima.