Dani, l'unica cosa che mi viene in mente è farglielo spiegare "bene" dall'allenatrice.dani_73 wrote:Anche qui il mantra era più o meno lo stesso da quando ho saputo la data della gara, ma non ha funzionato.
La prossima volta devo ripeterlo più spesso.
Per quel che ho visto con i miei, quello che diciamo noi genitori relativamente a un ambito "che non ci compete" viene recepito come un commento di valore relativo (della serie: "è ovvio che la mamma mi dice così, è la mamma!")
Ad es. l'anno scorso Lucas aveva un'ansia pazzesca con una specifica insegnante (a livello di mal di pancia e risvegli notturni).
Le nostre continue rassicurazioni non sono servite a nulla, mentre è bastato un solo colloquio con lei (su nostra richiesta) per far rientrare magicamente la situazione nella normalità.
L'allenatore può (se interessato e capace) essere una figura educativa importante, quindi, dato che da quel che dici l'allenatrice in questione mi pare in sintonia con voi, io proverei a farla intervenire direttamente.


