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Posted: Mon Jan 30, 2012 6:50 pm
by Azur
dani_73 wrote:Anche qui il mantra era più o meno lo stesso da quando ho saputo la data della gara, ma non ha funzionato.
La prossima volta devo ripeterlo più spesso.
Dani, l'unica cosa che mi viene in mente è farglielo spiegare "bene" dall'allenatrice.
Per quel che ho visto con i miei, quello che diciamo noi genitori relativamente a un ambito "che non ci compete" viene recepito come un commento di valore relativo (della serie: "è ovvio che la mamma mi dice così, è la mamma!")
Ad es. l'anno scorso Lucas aveva un'ansia pazzesca con una specifica insegnante (a livello di mal di pancia e risvegli notturni).
Le nostre continue rassicurazioni non sono servite a nulla, mentre è bastato un solo colloquio con lei (su nostra richiesta) per far rientrare magicamente la situazione nella normalità.
L'allenatore può (se interessato e capace) essere una figura educativa importante, quindi, dato che da quel che dici l'allenatrice in questione mi pare in sintonia con voi, io proverei a farla intervenire direttamente.
Posted: Tue Jan 31, 2012 9:10 am
by dani_73
Azur wrote:Dani, l'unica cosa che mi viene in mente è farglielo spiegare "bene" dall'allenatrice.
Per quel che ho visto con i miei, quello che diciamo noi genitori relativamente a un ambito "che non ci compete" viene recepito come un commento di valore relativo (della serie: "è ovvio che la mamma mi dice così, è la mamma!")
Ad es. l'anno scorso Lucas aveva un'ansia pazzesca con una specifica insegnante (a livello di mal di pancia e risvegli notturni).
Le nostre continue rassicurazioni non sono servite a nulla, mentre è bastato un solo colloquio con lei (su nostra richiesta) per far rientrare magicamente la situazione nella normalità.
L'allenatore può (se interessato e capace) essere una figura educativa importante, quindi, dato che da quel che dici l'allenatrice in questione mi pare in sintonia con voi, io proverei a farla intervenire direttamente.
Stasera hanno l'allenamento e proverò a parlare con l'allenatrice che comunque già domenica aveva rassicurato Marta sul fatto che comunque il suo risultato era positivo.
Grazie a tutte.
Posted: Tue Jan 31, 2012 10:27 am
by la yle
Ciao dani,
se marta è agonista inside, sarà molto dura convivere con la sconfitta. Rassegnati.
Posso parlare del nuoto (marco nuota e fa gare da quando aveva sette anni) ma penso che il sincro sia più o meno uguale come approccio e gestione.
Marta deve capire che sul podio ci vanno solo tre bambini mentre ad una gara ne possono partecipare anche cento. La sua base di partenza è il monte punti che ha raggiunto con la sua prima gara e a ogni nuova gara avrà scalato un pezzettino della montagna e il suo obiettivo deve essere prima di tutto quello di imparare (do per scontato il divertimento) bene la tecnica. Essere tecnicamente preparati, provare e riprovare fino allo sfinimento le figure che deve saper fare per la sua categoria la porteranno ad ogni gara a migliorare il suo monte punti. L’obbiettivo deve essere ogni volta il suo miglioramento. Non serve a niente vincere una medaglia se non ci si è migliorati. Sarebbe come essersi allenati e aver buttato via il tempo.
Purtroppo però (ma questo lo sappiamo noi adulti) ci sono bambini/e più dotati/e di altri e loro avranno una naturalezza maggiore nell’allenarsi e nel migliorarsi. A questa età anche il fisico fa la differenza ma credo che marta da questo punto di vista sia avvantaggiata.
Per quanto riguarda voi genitori, posso solo dirti che dovete avere cieca fiducia nella società e nell’allenatrice, lei è la persona preposta a redimere queste questioni ed è sempre utile far presente lo stato d’animo dell’altleta (perché è di questo che si tratta). A mali estremi puoi sempre “minacciare” che se non cambia atteggiamento nei confronti del podio (non della gara) le farai fare solo gli allenamenti.
A quando la prima stella?