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Posted: Fri Feb 10, 2012 11:30 am
by Lella
Una sana competitività è apprezzabile, io ho sperimentato che i maschi lo sono di più nel gioco, vogliono sempre vincere ma devono imparare ad accettare le sconfitte, anche questo fà parte della vita. Forse nelle femmine c'è una competitività diversa che si basa sulla bravura a scuola o su altre attitudini.
Vai avanti così a spiegarle che sono le scelte e l'impegno che conta nella vita e che il vostro bene nei suoi confronti non passa attraverso i voti che prende a scuola, è figlia unica?
Posted: Fri Feb 10, 2012 12:02 pm
by dani_73
marcellotta wrote:E sì, il problema non è circoscritto alla scuola, purtroppo.
Vuole sempre vincere a tombola, nelle corse, nella ricerca del maggior numero di conchiglie al mare, in tutto.
Anche io, come persona, sono sempre stata molto competitiva anche se solo a livello scolastico (negli altri campi ho presto preso atto dei miei limiti) e ricordo quanta sofferenza si possa provare.
L'ultima cosa che desideravo era una figlia che mi assomigliasse da questo punto di vista ed ho sempre prestato molta attenzione a non caricarla di aspettative.
Avrò sbagliato comunque in qualcosa? Sarà una sua nota caratteriale?
Quanti pianti e sceneggiate si è fatta anche Marta perchè perdeva giocando a carte! Io non ho ceduto (a differenza dei miei suoceri che la facevano vincere per non vederla piangere), sembrerò cattiva ma credo di aver agito per il suo bene, e tutte le volte che perdeva le spiegavo che è il gioco, che succede e che si può giocare ancora. Che non succede nulla e fa parte del giocare stesso. E' stata dura ma su questo fronte non abbiamo più problemi.
Ho aperto un post simile dopo la prima gara disputata da Marta e in cui si è classificata praticamente ultima. Non ti dico la tragedia, c'è voluta una buona mezz'ora prima che si calmasse. Poi ne abbiamo parlato, le ho spiegato che capita, che lo sport è fatto anche di sconfitte e che non bisogna arrendersi (considera che sono solo pochi mesi che pratica il nuoto sincronizzato). Martedì non voleva neppure più riprendere ad andare in piscina!
Allora ho interpellato anche l'allenatrice (su consiglio delle noimamme) che le ha fatto un bel discorsetto e quando è uscita dalla piscina sembrava più tranquilla e convinta.
Se è competitiva di carattere c'è poco da fare.
Posted: Fri Feb 10, 2012 12:10 pm
by marcellotta
Lella wrote:Una sana competitività è apprezzabile, io ho sperimentato che i maschi lo sono di più nel gioco, vogliono sempre vincere ma devono imparare ad accettare le sconfitte, anche questo fà parte della vita. Forse nelle femmine c'è una competitività diversa che si basa sulla bravura a scuola o su altre attitudini.
Vai avanti così a spiegarle che sono le scelte e l'impegno che conta nella vita e che il vostro bene nei suoi confronti non passa attraverso i voti che prende a scuola, è figlia unica?
no, ha una sorellina più piccola nei confronti della quale sta sviluppando negli ultimi mesi una "discreta" gelosia.