ditemi che anche i vostri fanno così

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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marte71
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Post by marte71 »

kida wrote:ma io lo lascio fare, ma per lui è peggio e mi spiego quando io mi metto a fare cose mie mi sembra quasi che abbia paura di non essere più nei miei pensieri e inizia a cercarmi, credimi è snervante un rapporto così; come dicevo dopo cena facciamo scegliere un cartone ma matematicamente dopo che lo ha scelto non va bene, lo vuole cambiare , si è già stufato di vederlo, e adesso non è da solo deve condividere il tutto con la sorella e ci sono più " regole" da rispettare, a volte mi ho il sentore che non accetterà mai ne sua sorella ne la mia indipendenza, appena mi allontano mi assilla, credimi è dura tutti i giorni scontrarsi con un figlio ad altissima richiesta a me a volte manca l'aria
ma ci credo tesoro.
se non lo vuole vedere perchè ha cambiato idea, va altrove a fare altro.
la conseguenza alle proprie scelte, è un'altra cosa che si capisce con il tempo, crescendo.
e che va esercitata.

in che senso ti assila se ti allontani?
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
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Sheireh
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Post by Sheireh »

Io credo che, anche alla luce di tutto quello che dici nel secondo post, tu debba lasciare di molto la presa su di lui. Ignorarlo molto di più, lasciar passare un sacco di cose, non far caso a molte altre.

Per cosa hai continuato a riprenderlo mentre facevate i muffin? Erano davvero cose importanti o si poteva far finta di niente? Invece di farlo uscire fisicamente dalla cucina, potevi magari provare a non far caso alle cose per cui si faceva riprendere.
E' chiaro che sono richieste di attenzioni anche il farsi riprendere in continuazione, e anche il piangere uscendo dalla cucina sapeva che avrebbe suscitato in te ancora maggiore presa, pur non essendo più presente, quindi era la logica conclusione a cui sareste arrivati.

Alla sera ti chiede i biscotti perché non ha cenato? Non glieli dai e va a letto senza mangiare, pazienza, non accade nulla. Ma senza "andare in bestia". Devi imparare a farti scivolare addosso le cose. E' logico che non è semplice, soprattutto nei campi dove i nostri figli sanno di far presa, ma è l'unico modo per far crollare quel muro di tentativi per farsi notare da noi.
Se lui mangia a tavola quello che c'è per cena, lui da te cosa ricava? E se invece di mangiare ti fa pesare la situazione, e poi te la fa pesare ancora di più dopo quando ti fa arrabbiare perché pretende di mangiare cose che non può, cosa ricava? Sicuramente più attenzione da parte tua. Che sia negativa non importa, importa che ci sia. Dobbiamo imparare a NON dare attenzione a questi atteggiamenti, e mantenere invece il rinforzo positivo nelle cose buone che fanno (tipo mangiare a tavola una volta che lo fa).

Continua ad interrompervi mentre parlate tra voi? Una volta che sai che ha avuto il suo tempo a disposizione con voi e che gli hai spiegato la situazione, lo ignorate e parlate tra voi.
E' inutile che noi genitori ci mettiamo a fare le prediche (magari pure troppe) e a dare punizioni che spesso sono le cose a cui i bambini in realtà vogliono arrivare (perché sanno che è il modo più evidente di farsi notare dai genitori stessi).
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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marte71
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Post by marte71 »

Sheireh wrote:Io credo che, anche alla luce di tutto quello che dici nel secondo post, tu debba lasciare di molto la presa su di lui. Ignorarlo molto di più, lasciar passare un sacco di cose, non far caso a molte altre.

Per cosa hai continuato a riprenderlo mentre facevate i muffin? Erano davvero cose importanti o si poteva far finta di niente? Invece di farlo uscire fisicamente dalla cucina, potevi magari provare a non far caso alle cose per cui si faceva riprendere.
E' chiaro che sono richieste di attenzioni anche il farsi riprendere in continuazione, e anche il piangere uscendo dalla cucina sapeva che avrebbe suscitato in te ancora maggiore presa, pur non essendo più presente, quindi era la logica conclusione a cui sareste arrivati.

E' inutile che noi genitori ci mettiamo a fare le prediche (magari pure troppe) e a dare punizioni che spesso sono le cose a cui i bambini in realtà vogliono arrivare (perché sanno che è il modo più evidente di farsi notare dai genitori stessi).
esattamente quello che intedendo io.
la prima mossa in questi casi, è LASCIAR CORRERE.
se lui si rende conto che tu non sbarelli più, smetterà di mettere in atto le dinamiche che ti portano allo sbarellamento.
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
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