Tra l'altro io ero colpevole.Roxy78 wrote:Ti capisco!
E' così, è vero, vogliamo la prità e ben venga, ma delle volte ci rendiamo conto che non sempre è possibile!
Avevo scelto consapevolmente di fare tardi in ufficio, contravvenendo a tutte le indicazioni che mi avevano dato gli altri (mio padre e i miei fratelli) e per giunta avevo scelto la strada piu' rischiosa (ancora adesso mi chiedo,perche').
TUtti si sono offerti di "salvarmi".
Mio padre, mio fratello, pero', non so come spiegarlo, il conforto che poteva darmi Gianni non poteva darmelo piu' nessuno.
Ho realizzato (ma di fatto l'ho sempre saputo) che irrazionalmente potevo sentirmi bene solo se fosse arrivato lui.
Una volta che e' entrato in auto ho come avuto una sensazione assurda di invincibilità.

