Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Caterina wrote:In linea generale sono sostenitrice dell'urlo. Nello specifico trovo che bisognerebbe imparare a ridere un po' addosso alla vita e addosso agli altri. Non si può prendere sempre TUTTO così sul serio. Moriamo prima, giuro. Impariamo a farci i cazzi nostri, invece di ascoltare sempre sempre sempre le altre mamme/mogli/amiche. Eccheccà!
Io non penso che sia farmi i fatti altrui accorgermi che una mamma che sta giusto dietro a me in uno stanzino semivuoto sta parlando in una certa maniera a sua figlia.
Non credo che non sia farmi i fatti miei riflettere su ciò che vedo e sento intorno a me.
Altrimenti mi metto paraocchi e paraorecchie non sorrido con chi posso condividere un sorriso, non mi accorgo di chi ha bisogno e faccio l'indifferente, non prendo la realtà che mi circonda come spunto di riflessione per la mia crescita.
Ti assicuro che sentirmi dire che non devo ascoltare sempre sempre ecc. mi fa proprio arrabbiare. Proprio non mi conosci.
Eccheccà!
"Ma soprattutto dovremo usare il nostro cuore, guardare i nostri figli e pensare al modo in cui farli felici. " (Bésame mucho, C. Gonzales)
"Si educa molto con quel che si dice, ancor di più con quel che si fa, ma molto di più con quel che si è." (Sant'Ignazio di Antiochia)
"... altrimenti bisogna accontentarsi degli slogan." (cit.)
"Vede, acclamano lei perché non la capisce nessuno, acclamano me perché mi capiscono tutti. " (C. Chaplin ad A. Einstein)
Ed io ti assicuro che non pensavo di colpirti così. Quello che sto dicendo (e che dico sempre qui dentro) è che mi sembra che il guardare o ascoltare troppo gli altri sia a volte deleterio.
Ed è anche opinabile, perché se tu sentissi me parlare con mia figlia, penseresti che io abbia bisogno della neuro.
In una situazione del genere le avrei detto: o ti vesti o il primo starnuto che fai ti metto in balcone e ti mollo lì.
Probabilmente non sapresti che è il mio modo di scherzare e non vedresti il sorriso di mia figlia, che invece mi conosce.
Insomma, attenzione a giudicare sempre gli altri, a confrontarsi e a riflettere troppo.
La vita a volte va presa come viene, così com'è, perché è bellissima e siamo tutti diversi, tutti meravigliosi a modo nostro.
"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)
Caterina wrote:Ed io ti assicuro che non pensavo di colpirti così. Quello che sto dicendo (e che dico sempre qui dentro) è che mi sembra che il guardare o ascoltare troppo gli altri sia a volte deleterio.
Ed è anche opinabile, perché se tu sentissi me parlare con mia figlia, penseresti che io abbia bisogno della neuro.
In una situazione del genere le avrei detto: o ti vesti o il primo starnuto che fai ti metto in balcone e ti mollo lì.
Probabilmente non sapresti che è il mio modo di scherzare e non vedresti il sorriso di mia figlia, che invece mi conosce.
Insomma, attenzione a giudicare sempre gli altri, a confrontarsi e a riflettere troppo.
La vita a volte va presa come viene, così com'è, perché è bellissima e siamo tutti diversi, tutti meravigliosi a modo nostro.
Ma tua figlia sei sicura che capisca che stai scherzando?