Re: obbligare a fare sport
Posted: Fri Nov 20, 2015 1:58 pm
sembra di leggere la descrizione di mio marito da piccolo!
anche lui veniva trascinato a provare tutti gli sport ma non gli piaceva nulla, men che meno i giochi di squadra.
Anche lui un po' rotondetto e amante della lettura. Ah, la sua attività preferita era pesca sportiva, a bordo laghetto sulla seggiolina, che pazienza che aveva lì! era il più bravo di tutti!!
Poi... poi è diventato istruttore di arrampicata. Poi ha sposato me e ha pure perso 20kg.
Come ha iniziato? semplicemente aveva suo cugino più grande, il suo idolo, che un'estate se lo è portato a fare le peggio escursioni delle Dolomiti... Raf mi raccontava che la notte prima non chiudeva occhio per l'emozione e l'angoscia... che pensava di morire!! e però che soddisfazione arrivare in cima al Pelmo, o fare la ferrata del Civetta!! (non si sa bene con che criterio e con che attrezzatura eh, ma i suoi forse nemmeno immaginavano dove andavano quei due!)
Insomma, secondo me prima o poi la strada giusta "salta fuori". E forse è proprio una figura esterna, che con leggerezza gli faccia conoscere il bello, non solo l'obbligo, di fare qualcosa di inimmaginabile.
anche lui veniva trascinato a provare tutti gli sport ma non gli piaceva nulla, men che meno i giochi di squadra.
Anche lui un po' rotondetto e amante della lettura. Ah, la sua attività preferita era pesca sportiva, a bordo laghetto sulla seggiolina, che pazienza che aveva lì! era il più bravo di tutti!!
Poi... poi è diventato istruttore di arrampicata. Poi ha sposato me e ha pure perso 20kg.
Come ha iniziato? semplicemente aveva suo cugino più grande, il suo idolo, che un'estate se lo è portato a fare le peggio escursioni delle Dolomiti... Raf mi raccontava che la notte prima non chiudeva occhio per l'emozione e l'angoscia... che pensava di morire!! e però che soddisfazione arrivare in cima al Pelmo, o fare la ferrata del Civetta!! (non si sa bene con che criterio e con che attrezzatura eh, ma i suoi forse nemmeno immaginavano dove andavano quei due!)
Insomma, secondo me prima o poi la strada giusta "salta fuori". E forse è proprio una figura esterna, che con leggerezza gli faccia conoscere il bello, non solo l'obbligo, di fare qualcosa di inimmaginabile.