Famiglia numerosa...

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Anne79 wrote:Mi sono spesso chiesta come potrei dividere
il mio affetto, se arrivasse un altro bimbo...
é una cosa che mi mette ansia,
anche se ogni mamma dice che l'affetto non si divide,
ma si moltiplica.

Anne, tu non c'eri su questo forum, ma mentre ero incinta di Federico ero la regina delle paranoie sul "non potrò amarlo come Alex". E tutti lì a dirmi di questo cavolo amore che si moltiplica, e io che non mi fidavo.
Ebbene... sono uscita dall'ospedale a pochi giorni dal parto già con due infiniti, uno in braccio e uno per mano.
Non ti peroro la causa perchè so che non mi crederai :), ma l'ansia passa e succede davvero!


... che tenera Sofia, Gabri!
E' vero, dipende dal carattere e da tante variabili.
Le complesse geometrie di una famiglia numerosa fatico a immaginarle, se già sui due sento che devo essere vigile e attenta al rapporto fra loro e con noi.
Ma che ci vuoi fare, Fede... io seguito a vederla come un'avventura d'amore, più che come una privazione. E un po' mi dispiace di non avere i mezzi/le forze/il marito esaltato dalla cosa (manco voleva il secondo!) per tentarla.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Silvietta
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Post by Silvietta »

Io potrei quotare Gabry, tranne che sull''ultima parte.
Quando lo chiedo a Matteo diventa isterico al solo pensiero.
:D
Meglio. Per ora va benissimo così.
Però la famiglia numerosa è sempre stata la mia utopia.

Mio padre è 10° e ultimo figlio.
La sua era una famiglia benestante
perchè mia nonna (nata bel 1899 e morta nel 1999)
è stata una delle prime maestre d'italia. Lavorava.
I figli avevano la tata fissa che si occupava di loro
ma soprattutto avevano i fratelli grandi.
Tra la sorella maggiore di mio padre e mio padre ci sono 20 anni.
E' stata una famiglia povera di affetti e lui ha sofferto molto.
(Sono tutte cose che so, ma che lui non mi ha mai detto).

Un giorno ha deciso di chiudersi in un armadio per vedere se
qualcuno si accorgeva di lui.
La sera dopo cena è uscito perchè nessuno l'aveva cercato per tutto il giorno.
E' tristissima questa cosa.

E lui è cresciuto già sapendo che se mai si fosse sposato avrebbe voluto un figlio solo.
E così è stato.

Ma in casa mia avremmo anche potuto essere 5 che so per certo,
l'affetto sarebbe stato lo stesso.

Questo per dire che non credo dipenda dal numero dei figli
ma dal sapersi donare dei genitori.

Poi nella pratica è ovvio che il tempo di dedizione personale diminuisce.
Diminuisce perchè si deve dividere. In questo caso non si moltiplica proprio niente.
E' una diminuzione fisiologica perchè le giornate restano di 24 ore.
Però la ricchezza affettiva è un caleidoscopio, composto da tanti prismi.
Uno è il tempo dedicato, ma è solo uno.
Mancano tutti gli altri.

Io conosco fratelli che avrebbero voulto un fratello in più.
Conosco figli unici che avrebbero desiderato un fratello.
Conosco figli unici che non hanno mai desiderato fratelli.
Ma non conosco fratelli che avrebbero preferito essere figli unici.
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caterina
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Post by caterina »

Dipende...a volte sui giornali, nelle trasmissioni, si vedono queste famiglie di 8, 10 figli.
Sinceramente le trovo un pò forzate a tratti volutamente militaresche. Preferisco i piccoli nuclei, dove tutti possono avere la stessa attenzione...
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

Sto leggendo: Il circo dei vampiri
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