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Posted: Tue Mar 25, 2008 1:48 pm
by Azur
Tra me e mio fratello le differenze, che pur ci sono state,
sono state fatte per adeguarsi al nostro essere profondamente diversi (carattere, senso di responsabilità, ecc), non all'essere maschio/femmina.

E in questo spero di riuscire a fare come i miei (ma davvero per me è stato così "ovvio" crescendo, che non lo vedo neanche come difficoltà)

Posted: Tue Mar 25, 2008 1:49 pm
by lenina
Aggiungo che io ho lavorato presto e sono sempre stata responsabile.

Mio fratello ha 22 anni, ha fatto 7 anni di superiori per non diplomarsi.

Lavoricchia di straforo e si fa ancora dare 50€ di paghetta a SETTIMANA.

Posted: Tue Mar 25, 2008 1:53 pm
by nove
Io no, bimbe. Non hanno educato me e mio fratello diversamente. Credo che farò uguale nel caso avessi una femmina dopo Marcuccio, ovviamente cercando sempre di capire le situazioni prima, perché i principi devono comunque sempre adattarsi alle circostanze. Ma differenze a prescindere, no. Perché io in quanto donna devo rientrare prima? Se sanno con chi sono e magari mi accompagnano pure, che necessità c'è? io non ho mai fatto troppo tardi, ma perché bastava a me e non per obbligo. I limiti vanno messi per tutti, io non sopporto sentir dire: ma tu sei una donna....