Guarda a volte è peggio concedere una cosa a metà. Dipende dal carattere.
Irene ad es nella situazione descritta da Ale (sul lavandino, guidando la mano ecc) avrebbe avuto una mezza (o intera :D) crisi isterica.
Per lei era meglio evitare completamente di farle fare alcune cose, certo lagnava lo stesso eh, urlava comunque, ma era il male minore diciamo. :D
CAPRICCI CAPRICCI CAPRICCI
Moderator: Paola
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Lella wrote:L'unico rimedio è la pazienza e la calma.
Alle pretese impossibili dire un bel no deciso e motivato e tapparsi le orecchie oppure cercare di distrarlo con qualcos'altro ma non sempre funziona.
Diciamo che l'indiferrenza è l'unica arma che abbiamo a disposizine per farli capire che con il pianto e i capricci non si ottiene quello che si vuole.
Sono d'accordo con lella. Francesco ha 20 mesi e anche se è un bimbo tranquillo e buono inizia con i suoi capriccetti. Leggevo da qualche parte che questa fase è molto particolare, la chiamano "prima adolescenza". In questo periodo iniziano a prendere coscienza di se stessi come esseri indipendenti separati dalla mamma. Ci mettono e si mettono alla prova, per capire cosa possono fare e "il potere che hanno su di noi"
Poi che dire, io all'inizio gli spiego le cose con calma, poi alzo un pò la voce, poi lo porto in un'altra stanza e anche se piange e mi si stringe il cuore lo lascio stare. In genere torna con i lacrimoni, facciamo pace e io gli spiego che quella è la conseguenza a una cosa che mamma aveva detto di non fare...confesso che non sempre funziona ma non mi posso lamentare

Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.
