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Posted: Mon Jun 23, 2008 12:10 pm
by Sheireh
Rie wrote:Dopodiché... di buono c'è che sia alla seconda sia alla terza generazione è stata data la possibilità di scegliere. Una fortuna non da poco, visti i SECOLI in cui così non è stato.


Non credo che la terza generazione, se intendi la nostra, abbia la possibilità di scegliere. Nella maggior parte delle famiglie, non si può scegliere di non lavorare, che è quello che porta la maggior parte delle acrobazie necessarie.

Posted: Mon Jun 23, 2008 12:13 pm
by Rie
Sheireh wrote:Io non mi sento una donna "moderna" o "post-moderna", anzi.

Pensa... io invece sì, mi sento post moderna.
Anche se nelle acrobazie richieste ho scelto, potendo, evoluzioni più sbilanciate verso il modello tradizionale: con il primo figlio ho chiesto il part time, ho un marito poco collaborativo in casa e nella cura dei bimbi ma gliela passo per buona perché guadagna abbastanza da permettermi meno lavoro extradomestico e un colf.
Eppure mi sento post-moderna.
Perché nel modello a grandi linee dominante ho ridotto l'importanza di alcuni ruoli per mia personale inclinazione.

Posted: Mon Jun 23, 2008 12:18 pm
by Cosetta
Vero Maddalena, quelle spinte esistono eccome ed hanno il loro ruolo.
Però fra la seconda generazione, spinta all'indipendenza (o che si sentiva in dovere di esserlo) e l'ultima inebetita e spinta al ruolo tradizionale, trovo la nostra più fortunata
perchè più critica, più libera (almeno dal punto di vista mentale ed emotivo), libera anche di soffrire di questa dicotomia fra la donna in senso tradizionale e la donna "moderna" e di cercare di capire quale di queste opposte tendenze conta di più in ogni singolo caso. Consapevole dei rischi ecc ecc.