è uno strazio: davvero. e non solo quando stanno male: sempre, quando sei lontana da loro e sai che crescono senza la tua presenza, anche fisica. Il senso di colpa è una costante e - perlomeno - a me rende difficile mantenere un equilibrio (anche perchè, quando ci sono, tendo all'"eccesso" opposto, cioè cerco di "recuperare" il tempo....e non è possibile)
a volte però, come nel mio caso, non ci sono alternative.
da quando il piccoletto aveva 1 mese e mezzo, lavoro tutto il giorno full time (il che vuol dire almeno dalle 8.30 alle 20.00, e anche oltre, come in questo periodo) e lo lascio - durante l'anno - con una tata: bravissima, per carità, ma una tata. A volte - sempre per questo maledetto/benedetto lavoro che però ci fa mangiare tutti - sono fuori milano, all'estero, in giro...e il senso di colpa e di impotenza diventa ancora più forte
Da giugno il pisellotto è dalla nonna (mia mamma) a 300 km da qui, sempre con la tata, ma sempre senza di me, che riesco a vederlo solo per il weekend.
penso sempre che sia la qualità del tempo e non la quantità che conti, credo che se non ci sono alternative si debba convivere con queste "privazioni", che è bello che lui possa essere un po' "autonomo" e che comunque la mia presenza c'è con le telefonate e tramite la nonna...ma vivo nell'attesa di stare insieme a lui.
non ci sono ricette o anditoti: bisogna essere forti e godere dei momenti insieme, cercando di evitare i "contraccolpi" di queste situazioni su di loro
e godersi ogni attimo


prima di decidere di avere Francesca
che arriverà verso metà mese.