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Posted: Tue Aug 05, 2008 8:28 am
by Alessia M.
mamma mia Marika!! mi hai fatto rivivere ogni emozione come se fosse passato un giorno...

Sai quand'ero più piccola tutti mi dicevano "poi rimpiangerai questi tempi! Poi ti mancherà la scuola!", ora sono orgogliosa di poterdire che non mi manca nulla. Ho passato periodi belli e brutti, ma li ho vissuti tutti sapendo che non sarei potuta tornare indietro ed oggi non me ne importa niente di tornare indietro: ogni età ha le sue pene e le sue gioie!
Oggi quando vedo una sfilza di ragazzini con gli zaini in spalla andare a scuola ancora assonnati istintivamente mi viene di pensare "poverini!", non perchè io abbia vissuto male gli anni della scuola, ma perchè sto bene con me stessa ora...

Anche tua figlia passerà per tutto questo, vivrà gioie ed emozioni sue e saranno diverse da quelle che hai provato tu. Ora se vuoi puoi sciverle una lettera (meglio ancora io stamperei questo post e lo conserverei) puoi farlo per lei sarà meraviglioso leggere della sua mamma adolescente, ma lo stesso penserà che quello che prova lei "è diverso!"... perchè in fondo è così!

Posted: Tue Aug 05, 2008 8:29 am
by Gabry
Mi sono commossa, ho pensato spesso le stesse cose ma ho pure pensato che
sicuramente sbaglierò come faceva mia madre. Perchè qualsiasi cosa farò non sarà mai quella giusta, perchè i genitori e comprensione per gli adolescenti non sono due parole complementari. L'idea della lettera è stupenda, io non so se riuscirei a mettermi così a nudo, erano sentimenti così forti che ne ho paura.

Posted: Tue Aug 05, 2008 8:36 am
by caterina
Dobbiamo avere più o meno la stessa età. Anche per me gli 883 coincidono con pianti, telefonate, urla, incomprensioni con la mamma.
Ma è il ciclo della vita, ed i nostri figli, ascoltando i Tokio Hotel, forse, diranno al telefono con le loro amiche che "la mamma rompe", "è una vera scocciatura", "no, non posso venire in discoteca" e chissà quali altri segreti e confessioni.
E' bello emozionarsi e saperlo fare.
E si, l'idea della lettera è bella. Mia madre scriveva. Quando era arrabbiata, mi lasciava una lettera.
Ed io la lasciavo a lei. Non è durato tanto, questo piccolo gioco. Forse un anno, ma le ho ancora tutte.