dipende anche dai metodi usati.
classi con un sacco di maestri sono assurde.
il classico uno il mattino uno il pomeriggio va benissimo.
Ma 30 bambini è tanto.
Può funzionare alla fine e ha funzionato.
Ma se un bambino ha un po' più di difficoltà rimane per forza indietro perchè non può essere seguito (non parlo di difficoltà gravi).
Cioè con 20 bambini una maestra può permettersi un minimo di lavoro anche a gruppetti (alcuni fanno i compiti altri lavorano con lei) se i bimbi aumentano diventa un problema.
Il rischio è che eventuali discrepanza (normalissime) diventino più forti.
riforma scuola
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- lenina
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http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
- MANU_
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lenina wrote:dipende anche dai metodi usati.
classi con un sacco di maestri sono assurde.
il classico uno il mattino uno il pomeriggio va benissimo.
Ma 30 bambini è tanto.
Può funzionare alla fine e ha funzionato.
Ma se un bambino ha un po' più di difficoltà rimane per forza indietro perchè non può essere seguito (non parlo di difficoltà gravi).
Cioè con 20 bambini una maestra può permettersi un minimo di lavoro anche a gruppetti (alcuni fanno i compiti altri lavorano con lei) se i bimbi aumentano diventa un problema.
Il rischio è che eventuali discrepanza (normalissime) diventino più forti.
Su questo son d'accordo.
Nella nostra scuola si fatica ad arrivare ai 20 bambini a classe.
Unica sezione, 5 classi totali, dalla prima alla quinta.
Capisci che in una realtà simile è assurdo avere + di 2 maestri a classe,
ci sarebbero effettivamente troppi sprechi a livello economico.
- la yle
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- Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm
Le maestre NON SI SONO LAMENTATE assolutamente di come poter far rispettare ordine e disciplina a 30 bambini per classe.
A Milano e hinterland il problema dei bambini per classe non si pone vista la popolosità della zona. Bisognerebbe quindi calibrare i tagli in base all’effettivo stato delle scuole e non “la legge è uguale per tutti”. Le nostre maestre non si sono nemmeno lamentate del fatto che debbano “rispolverare” materie che ora non sono della loro competenza visto che avendo anzianità di servizio superiore ai vent’anni, hanno lavorato anche alla “vecchia maniera” e quindi sono perfettamente in grado di far fronte all’insegnamento di tutte le materie.
Sottolineo però che due maestre che lavorano insieme nelle otto ore della giornata scolastica servo molto soprattutto in prima (e anche in seconda) quando i bambini sono indirizzati maggiormente verso l’apprendimento della lettura e della scrittura, matematica in quel momento è marginale, si possono fare gruppi di bambini più omogenei che vengono portati allo stesso risultato con due velocità diverse.
In questo momento la preoccupazione egoistica (ma legittima) è la sicurezza del posto di lavoro e il sabato libero.
L’altro motivo di lamentela è il criterio di valutazione, non ancora stabilito, per l’erogazione del bonus per gli insegnanti che lavorano meglio. E’ discrezione del provveditorato? Del dirigente scolastico? Dell’utenza? Gli insegnanti sono più propensi a lasciare questi soldi nella scuola (la propria) in modo che vengano utilizzati per le esigenze materiali…io do la carta dell’ufficio che si butterebbe via generata da stampe inutilizzate e faccio pure le fotocopie per le schede didattiche (a mio rischio e pericolo, così come tanti altri genitori).
I bidelli sono già diminuiti e quelli che ci sono servono a sorvegliare l’ingresso e le classi prime. I costi per le pulizie sono già stati tagliati. Noi abbiamo portato stracci e detersivi per pulire gli armadi e i banchi della classe di quest’anno, lavoro che hanno fatto le maestre fermandosi oltre l’orario di lavoro.
Ho poche idee ma confuse…..
A Milano e hinterland il problema dei bambini per classe non si pone vista la popolosità della zona. Bisognerebbe quindi calibrare i tagli in base all’effettivo stato delle scuole e non “la legge è uguale per tutti”. Le nostre maestre non si sono nemmeno lamentate del fatto che debbano “rispolverare” materie che ora non sono della loro competenza visto che avendo anzianità di servizio superiore ai vent’anni, hanno lavorato anche alla “vecchia maniera” e quindi sono perfettamente in grado di far fronte all’insegnamento di tutte le materie.
Sottolineo però che due maestre che lavorano insieme nelle otto ore della giornata scolastica servo molto soprattutto in prima (e anche in seconda) quando i bambini sono indirizzati maggiormente verso l’apprendimento della lettura e della scrittura, matematica in quel momento è marginale, si possono fare gruppi di bambini più omogenei che vengono portati allo stesso risultato con due velocità diverse.
In questo momento la preoccupazione egoistica (ma legittima) è la sicurezza del posto di lavoro e il sabato libero.
L’altro motivo di lamentela è il criterio di valutazione, non ancora stabilito, per l’erogazione del bonus per gli insegnanti che lavorano meglio. E’ discrezione del provveditorato? Del dirigente scolastico? Dell’utenza? Gli insegnanti sono più propensi a lasciare questi soldi nella scuola (la propria) in modo che vengano utilizzati per le esigenze materiali…io do la carta dell’ufficio che si butterebbe via generata da stampe inutilizzate e faccio pure le fotocopie per le schede didattiche (a mio rischio e pericolo, così come tanti altri genitori).
I bidelli sono già diminuiti e quelli che ci sono servono a sorvegliare l’ingresso e le classi prime. I costi per le pulizie sono già stati tagliati. Noi abbiamo portato stracci e detersivi per pulire gli armadi e i banchi della classe di quest’anno, lavoro che hanno fatto le maestre fermandosi oltre l’orario di lavoro.
Ho poche idee ma confuse…..
